Ritardi politici nell'allerta dell'influenza A
In Argentina ci sono stati 26 morti da influenza A -terzo posto dopo Messico (119) e Usa ( 87). L'epidemia s'espande soprattutto nella metropoli di Buenos Aires con i suoi 15 milioni di abitanti: i tre quarti dei casi riguardano infatti i quartieri poveri della capitale. In quanto ai malati, il ministero della Sanita' ne conferma 1.587, meno di un terzo dei 5.186 del Cile, dove i morti sono stati 8. I morti argentini sono i meno giustificabili perche' le autorita' di Buenos Aires hanno avuto molto tempo per preparare le contromosse. Oltre tutto e' inverno, percio' il rischio e' maggiore. Nelle caserme sono stati allestiti lazzaretti; il 40% dei ragazzi non va a scuola perche' malati o per il timore dei genitori; le aziende contano il 30% di assenti dal lavoro. Perche' il Governo ha dichiarato lo stato d'allerta solo il 26 giugno? La maggioranza degli argentini pensa che sia perche' nel fine settimana ci sono state le elezioni, e l'influenza avrebbe messo ancor piu' a rischio la carriera politica dei coniugi Kirchner. E poi c'e' stato un evento di portata nazionale: la finale del campionato di calcio.
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