Lunedì 8 giugno 2026
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Rivista Nature attacca metodo Stamina

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Durissimo attacco della rivista Nature al Metodo Stamina proposto da Davide Vannoni, basato su dati erronei e frutto di un plagio in quanto i dati ricalcano quelli di una ricerca pubblicata nel 2003 dal gruppo russo-ucraino coordinato da Elena Schegelskaya, dell'universita' Kharkov. La rivista, che rileva come la vicenda Stamina potrebbe diventare ''dinamite politica'', definisce Vannoni ''uno psicologo trasformato in imprenditore medico'' che ha avuto un grande seguito nella societa' italiana, al punto da arrivare ad ottenere l'ok ad una sperimentazione clinica autorizzata dal ministero della Salute e del costo di 3 milioni di euro. Almeno un centinaio di persone, meta' delle quali bambini, si sono messe in lista per partecipare, ''a dispetto del fatto - rileva la rivista - che non ci sia alcuna evidenza che la terapia sia efficace''. Indagini condotte dalla stessa rivista indicano inoltre che i dati presentati nel 2010 da Vannoni nella domanda di brevetto del Metodo Stamina ''erano stati duplicati da articoli pubblicati in precedenza e non attinenti''. In particolare alcuni dei dati della domanda di brevetto presentata da Vannoni sono identici a quelli dell'articolo ucraino del 2003. La stessa Schegelskaya ha confermato a Nature che i suoi dati sono quelli originali. Altri dati sono identici a quelli pubblicati dalla stessa ricercatrice nel 2006 nell' Ukrainian Neurosurgical Journal. Nature rileva inoltre che se, da un lato, il Metodo Stamina ha trovato un grande sostegno in molte famiglie di malati, dall'altro ha trovato una forte opposizione da parte di molti ricercatori, i quali sostengono che si tratta di un approccio privo di una base scientifica. E' noto che le cellule immature del midollo osseo possano essere trasformate solo in cellule di ossa, pelle e cartilagine, mentre il Metodo Vannoni sostiene la possibilita' di trasformarle in cellule nervose. ''Nessuno finora e' stato in grado di dimostrare in modo convincente che sia possibile trasformare una cellula del midollo osseo in una cellula nervosa'', ha osservato su Nature Elena Cattaneo, direttrice del Laboratorio di cellule staminali dell'universita' di Milano. Non ci sono dimostrazioni di efficacia nemmeno per il direttore dell'Istituto per le cellule staminali e la medicina rigenerativa dell'universita' di Stanford, Irving Weissman. La rivista cita inoltre il direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Luca Pani, che ha affermato: ''Vediamo un tale caos, so che non esiste un metodo''. Lo stesso Ufficio brevetti degli Stati Uniti aveva respinto la richiesta di Vannoni per gli insufficienti dettagli metodologici'' e perche' le cellule in coltura sembravano ''riflettere cambiamenti citotossici''.

''E' assolutamente indispensabile che il governo italiano prenda decisamente e immediatamente le distanze da una pratica che, invece di essere sperimentata a spese dei contribuenti, dovrebbe essere semplicemente perseguita legalmente da parte del governo e bandita immediatamente da tutti gli ospedali pubblici del Servizio Sanitario Nazionale in modo fermo, inequivocabile e irreversibile'', rileva uno dei massimi esperti internazionali di cellule staminali mesenchimali, Paolo Bianco, dell'universita' Sapienza di Roma. Anche per Michele De Luca, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa 'Stefano Ferrari' dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia, alla luce della ricostruzione di Nature, ''questa sperimentazione, che era inizialmente apparsa inevitabile, non ha adesso alcun senso e andrebbe evitata. Anche sulla base dei rischi ad essa connessi e gia' paventati dallo stesso ufficio brevettuale che ha respinto la domanda. Il tutto per rispetto verso pazienti che hanno creduto di trovarsi davanti ad una cura originale e in grado di rispondere alle loro speranze''.

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