Roaming telefonico senza sovraprezzo. Tutto in alto mare
La presidenza italiana dell'Unione europea ha presentato un nuovo testo di compromesso per la riforma della tariffazione del roaming (cioe' l'uso del telefono cellulare aldila' dei confini nazionali) nel quale ha dovuto prendere nuovamente atto dell'opposizione di diversi Stati membri verso l'introduzione di prezzi in roaming identici a quelli dei mercati domestici (il cosiddetto 'Roam like at home'). Anche per questo, e' assente la data per la fine delle tariffe extra per il roaming, che il testo approvato dal Parlamento europeo pone invece al 15 dicembre 2015. "La presidenza riconosce il bisogno di includere una data specifica per l'introduzione del principio del 'Roam like at home', come sostenuto da diverse delegazioni, ma non considera necessario definire una data precisa prima dei negoziati con il Parlamento," si legge nel testo visionato dall'agenzia stampa AGI. Il testo fa riferimento alle "preoccupazioni" sollevate da diversi Stati membri verso l'introduzione "rapida" del principio del 'Roam like at home'.
La nuova proposta italiana, che segue quella avanzata lo scorso settembre, ribadisce la necessita' "di salvaguardie per limitare possibili distorsioni nei mercati domestici che potrebbero derivare dall'introduzione di tale principio, come temuto da diverse delegazioni". Tra le salvaguardie previste resta il principio "dell'uso moderato" del roaming, aldila' del quale si applicherebbero tariffe piu' elevate. La presidenza lascia al Berec, che riunisce le autorita' di tlc nazionali Ue, la definizione dell'uso moderato e ne consente un'applicazione flessibile che tenga conto di "circostanze nazionali" e di "cambiamenti nelle condizioni di mercato". Il testo italiano precede la riunione dei ministri europei per le telecomunicazioni che e' prevista per il prossimo 27 novembre a Bruxelles. La riunione e' l'ultimo incontro formale dei ministri delle telecomunicazioni Ue durante la presidenza italiana, secondo il calendario vigente. La nuova Commissione di Jean-Claude Juncker ha gia' in programma una revisione generale della regolamentazione del mercato europeo delle telecomunicazioni nel 2015. In assenza di accordi rapidi tra le istituzioni europee, la riforma del roaming rischia di entrare a far parte della modifica piu' generale alle norme Ue sulle comunicazioni elettroniche, e quindi di essere rimandata con tempi al momento non chiari.
La nuova proposta italiana, che segue quella avanzata lo scorso settembre, ribadisce la necessita' "di salvaguardie per limitare possibili distorsioni nei mercati domestici che potrebbero derivare dall'introduzione di tale principio, come temuto da diverse delegazioni". Tra le salvaguardie previste resta il principio "dell'uso moderato" del roaming, aldila' del quale si applicherebbero tariffe piu' elevate. La presidenza lascia al Berec, che riunisce le autorita' di tlc nazionali Ue, la definizione dell'uso moderato e ne consente un'applicazione flessibile che tenga conto di "circostanze nazionali" e di "cambiamenti nelle condizioni di mercato". Il testo italiano precede la riunione dei ministri europei per le telecomunicazioni che e' prevista per il prossimo 27 novembre a Bruxelles. La riunione e' l'ultimo incontro formale dei ministri delle telecomunicazioni Ue durante la presidenza italiana, secondo il calendario vigente. La nuova Commissione di Jean-Claude Juncker ha gia' in programma una revisione generale della regolamentazione del mercato europeo delle telecomunicazioni nel 2015. In assenza di accordi rapidi tra le istituzioni europee, la riforma del roaming rischia di entrare a far parte della modifica piu' generale alle norme Ue sulle comunicazioni elettroniche, e quindi di essere rimandata con tempi al momento non chiari.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti