Roccella: l'interruzione di gravidanza non sia un diritto
L'aborto "non puo' essere considerato un diritto". Cosi' il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, commenta ieri la posizione di monsignor Celestino Migliore, osservatore della Santa Sede presso le Nazioni Unite, sulla discussione a cui sara' chiamata l'Assemblea generale dell'Onu per decidere se aggiungere l'aborto ai diritti universali dell'uomo.
"Penso al fatto che l'aborto e' stato utilizzato in Paesi come India e Cina come mezzo di regolazione della natalita' sulla pelle delle donne - ricorda la Roccella, a margine della presentazione oggi a Roma del Libro bianco sull'invalidita' civile in Italia - Ma penso anche ai 180 milioni di donne sterilizzate nel mondo. La sterilizzazione, l'aborto forzato e quello selettivo non possono essere usati come mezzo contraccettivo. L'Onu - conclude la Roccella - dovrebbe riconsiderare le sue politiche del passato, e modularne di differenti sulla questione dell'aborto".
"Penso al fatto che l'aborto e' stato utilizzato in Paesi come India e Cina come mezzo di regolazione della natalita' sulla pelle delle donne - ricorda la Roccella, a margine della presentazione oggi a Roma del Libro bianco sull'invalidita' civile in Italia - Ma penso anche ai 180 milioni di donne sterilizzate nel mondo. La sterilizzazione, l'aborto forzato e quello selettivo non possono essere usati come mezzo contraccettivo. L'Onu - conclude la Roccella - dovrebbe riconsiderare le sue politiche del passato, e modularne di differenti sulla questione dell'aborto".
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