Venerdì 5 giugno 2026
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Roccella a Obama: niente staminali embrionali, sono superate. Ancora nessuna reazione dal neopresidente Usa

U.E. - ITALIA
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La tecnica dell'utilizzo delle cellule staminali embrionali "e' stata superata, dopo la scoperta di Yamanaka e di Thompson e' una ricerca vecchia". Cosi' il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella commenta le notizie secondo cui la nuova amministrazione Obama negli Stati Uniti sarebbe intenzionata a rivedere le norme volute da Bush, che vietavano la ricerca sulle staminali embrionali. La clonazione terapeutica, sottolinea la Roccella a margine della presentazione del censimento 'Test genetici e strutture di genetica in Italia', "e' stato il mito per dieci anni almeno della ricerca internazionale, ma e' fallimentare, non e' mai riuscita, e' l'Araba Fenice". Se si prosegue nella ricerca "e' per salvare gli enormi investimenti fatti in alcuni paesi, penso alla California, un drenaggio di fondi non governativi ma comunque tantissime risorse su una ricerca invecchiata, tanto che c'e' stato l'annuncio clamoroso di Wilmouth che ha detto addio alla vecchia clonazione terapeutica e si e' riciclato sulla ricerca sulle staminali ringiovanite".

Stesse questioni, forse stesse soluzioni. L'intenzione manifestata dal neopresidente degli Stato Uniti d'America, Barack Obama, di metter mano ad almeno 200 decreti esecutivi o regolamenti amministrativi, tra cui quelli riguardanti l'aborto e le cellule staminali, e' guardata con 'interesse' da Enrico Letta. A margine del Forum Meridiano Sanita', a Cernobbio, l'esponente del Pd ha detto che su questi temi Obama e l'America saranno 'un punto di riferimento'. 'La fiducia nel nuovo presidente americano - ha detto Letta - e' enorme, guardiamo con grande interesse e aspettiamo di capire quali saranno le soluzioni a problemi spinosi e complessi. Guardiamo con attenzione - ha concluso - perche' sono questioni che devono trovare soluzioni anche da noi'.    

Con la revisione che il neo-presidente americano Barack Obama ha promesso di attuare su 200 leggi dell'amministrazione Bush, tra cui quelle sulle staminali e l'aborto, 'certamente ci sara' un vantaggio, secondo me, dal punto di vista della ricerca'. Lo afferma Umberto Veronesi, oncologo ed ex ministro della sanita', a margine del terzo Forum Meridiano Sanita' di Cernobbio (Como). 'In Europa non so cosa succedera' - dice Veronesi - ma certamente l'America aveva avuto una regressione con Bush a livello di aborto, con un movimento religioso abbastanza integralista religioso contro l'aborto ma anche senza il rispetto della volonta' della persona. Per quanto riguarda le le cellule staminali - aggiunge - il discorso e' molto complesso: ora la ricerca ci permette di trovarle dalle cellule adulte, di individuarle da altre fonti. Certamente ci sara' un vantaggio, secondo me, dal punto di vista della ricerca, anche per il fatto che Obama, come persona laica, vede nella razionalita' il futuro del mondo'. Alla domanda se questo potra' avere ripercussioni anche in Italia, Veronesi conclude che 'i politici nel nostro Paese vorrebbero anche fare, ma il problema e' a monte ed e' di tipo ideologico. Se la Chiesa e' contraria, come tutti sanno, il nostro Parlamento non ha il coraggio di fare certe cose'.    

Un conto e' l'America, in conto l'Italia. Anche se, secondo Ignazio Marino, presidente della commissione d'inchiesta del Servizio Sanitario Nazionale e membro della commissione Igiene e Sanita', i problemi hanno forse una matrice comune. L'intenzionde del neo presidente eletto, Barack Obama, di rimettere mano ad alcune materie, tra cui aborto e ricerca su cellule staminali, modificando o abolendo circa 200 decreti esecutivi o regolamenti amministrativi, secondo Marino denota una "sensibilita'" che vuole "portare a un riordino di queste materie cosi' importanti. Ma non credo - ha aggiunto - che Obama debba fare le regole per l'italia". Detto questo, comunque, il senatore dei Pd ha fatto anche notare che tra Usa e Italia esistono "bizzarrie" simili: "per la ricerca sulle staminali embrionali - ha spiegato a margine del Forum Meridiano Sanita' di Cernobbio - in America c'e' una situazione bizzarra, un po' come quella della legge che abbiamo nel nostro Paese. Negli Usa, cioe', e' possibile fare ricerca sulle staminali con finanziamenti privati, ma non con quelli pubblici. Allora, se il problema etico esiste, la discriminante non puo' essere da dove vengono i soldi.E' chiaro che questo e' un argomento che deve essere affrontato. Cosi' come in Italia, dove e' possibile fare ricerca sulle staminali embrionali importate dall'estero ma non puo' essere fatta su cellule prelevate in Italia. Anche questo e' bizzarro perche' o il problema etico esiste oppure no". Per quanto riguarda l'aborto, invece, Marino rileva un maggiore "disagio" negli Usa che non in Italia dove la materia e' regolata dalla legge 194: "gli Stati Uniti sono in una situazione di grande disagio - ha spiegato - perche' le legislazioni sono diverse da Stato a Stato, 52 legislazioni differenti. Di fronte ad una legislaizone cosi' confusa immagino che la sensibilita' di Obama voglia portare a un riordino di questa materia cosi' importante".    


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