Lunedì 8 giugno 2026
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Roccella sulle banche private del cordone: false speranze

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Non diffondere informazioni sbagliate e illusorie che possano spingere le famiglie a investimenti onerosi in vista di potenziali benefici che poi non ci saranno'. E' l'invito del sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella dopo l'emanazione della nuova ordinanza ministeriale sulla conservazione di cellule staminali dal cordone ombelicale. L'ordinanza, come le precedenti, autorizza la conservazione in strutture pubbliche di sangue da cordone ombelicale donato per uso allogenico (cioe' in favore di persone diverse) a fini solidaristici, e rimane in vigore la possibilita' di esportare tali cellule presso una struttura estera (per un uso autologo, ovvero personale), previa autorizzazione del ministero. La conservazione per uso autologo e' possibile in Italia solo in casi precisi e per particolari patologie. Secondo le ultime stime, e' pero' in crescita il numero delle donne che decide di conservare tali cellule in biobanche estere: oltre 5.000 sono state le richieste nel 2007 e circa 10.000 quelle stimate per il 2008. Un trend verso il quale Roccella mette in guardia: 'Il punto e' non diffondere informazioni sbagliate e illusorie, facendo in modo che si sappia quando e' utile l'uso autologo di tali cellule e quando invece non lo e''. E le evidenza scientifiche, sottolinea, 'rilevano che le probabilita' che un soggetto possa utilizzare le proprie cellule conservate, per un uso autologo, sono scarsissime. Non ci sono criteri scientifici attendibili che giustifichino la conservazione per uso autologo'. Non si tratta, precisa, 'di un problema etico ne' di 'oscurantismo', bensi' di una questione di appropriatezza e criteri di scientificita'. Si tratta di non illudere le coppie sul fatto che la conservazione per uso autologo sia un 'buon investimento' per la salute dei figli'. Le biobanche private, conclude Roccella, 'legittimamente perseguono il loro interesse; per questo e' importante che l'informazione venga dalle autorita' sanitarie - ed il ministero sta lavorando ad un dossier - e ci sia grande chiarezza'.    


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