Rom come l'immondizia, arrivano i commissari all'emergenza ... e l'Esercito
Pacchetto sicurezza all'esame del Colle, mentre - tra le misure - spunta l'ipotesi di maxi pattugliamenti misti forze di polizia-esercito nelle citta'. E l'idea del commissario all'emergenza rom fa proseliti, tanto che, dopo Milano, la nuova figura sara' istituita anche a Roma e Napoli, mentre il sindaco di Torino l'ha richiesta. La marcia a tappe forzate imposta dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per portare il testo (un decreto legge e alcuni disegni di legge) domani all'attenzione del premier Berlusconi e mercoledi' al Consiglio dei ministri di Napoli, e' passata ieri per il Quirinale. 'Sto andando dal presidente della Repubblica - ha annunciato Maroni al termine dell'incontro con il suo collega romeno Cristian David - per illustrare le misure che stiamo per prendere sulla sicurezza e per sentire il suo parere'. E il parere del capo dello Stato su provvedimenti che modificano le norme penali, e' fondamentale, anche se formalmente non richiesto. Solitamente l'auspicio del Colle - fatto presente anche al precedente Governo che si apprestava a varare un pacchetto analogo - e' quello di evitare che questo tipo di misure siano varate con lo strumento del decreto legge. Sembra che oggi non ci sia stata una contrarieta', da parte di Napolitano, ad utilizzare la via del decreto legge per alcuni provvedimenti, quelli che potrebbero avere i requisiti di straordinarieta' ed urgenza. E, a quanto pare, parte delle misure, come l'introduzione di alcuni nuovi reati, e' ancora oggetto di riflessione, tanto che potrebbe anche non rientrare subito nel pacchetto. Uno degli interventi piu' importanti e' l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, che, cosi' come le espulsioni piu' facili, il giro di vite alla Gozzini ed altro, potrebbero seguire la strada del disegno di legge, mentre nel decreto potrebbero trovare spazio norme come l'introduzione del visto anche per gli extracomunitari che intendono soggiornare in Italia per meno di tre mesi, la stretta sui ricongiungimenti familiari (ma senza l'esame del dna), la restrizione alla circolazione sul territorio da parte dei richiedenti asilo, l'allungamento da 60 giorni a sei mesi dei tempi di trattenimento nei Cpt, l'allontanamento per chi non riesce a dimostrare di trovarsi in Italia da meno di tre mesi. Da parte sua, Maroni si e' detto tranquillo. 'Le critiche - ha spiegato - sono utili, perche' ci aiutano a prendere provvedimenti giusti, ma alcune sono bizzarre, altre infondate, come quelle che parlano di espulsioni di massa o di riduzione della possibilita' di chiedere asilo'. Per il ministro e' stata un'altra giornata convulsa: ha incontrato rappresentanti di Regioni, Comuni, sindacati, l'ambasciatore libico ed il ministro romeno, prima di salire al Quirinale. Con la Romania e' stata formata una commissione paritetica per risolvere le questioni interpretative in materia di circolazione delle persone; sara' inoltre rafforzata la cooperazione tra le due polizie e gia' da lunedi' prossimo 15 agenti romeni saranno in Italia per costituire delle task force con gli investigatori italiani. Il ministro romeno ha comunque sottolineato che 'una soluzione poliziesca da sola non e' sufficiente, deve essere accompagnata da un metodo che affronti i problemi in modo sociale'. Nel frattempo, si delinea il contributo delle forze armate al pacchetto. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa ha parlato di un disegno di legge che preveda dei mega-pattugliamenti misti nelle grandi citta' con funzioni soprattutto di deterrenza. 'Un pattugliamento terrestre - ha spiegato - cui l'esercito puo' contribuire, magari utilizzando personale in esubero, ma affidato essenzialmente a carabinieri, vigili urbani e polizia: potrebbero essere impiegate, dalle 18 alle 2 di notte, un centinaio di squadre composte da cinque persone ciascuna'. Sul fronte contrasto all'immigrazione clandestina, infine, l'ambasciatore libico ha assicurato a Maroni che sara' presto operativo l'accordo Italia-Libia che prevede l'avvio di pattugliamenti congiunti nelle acque territoriali libiche per contrastare il traffico di immigrati clandestini.
Intanto Il Senatore a vita Francesco Cossiga ha presentato un Disegno Legge con il quale si prevede il divieto di utilizzo di unita' di terra, di mare e di aria di Forze Armate dello Stato, ivi comprese le Capitanerie di Porto ed escluse l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, per contrastare o reprimere l'immigrazione clandestina. Sono previste severe pene per chi ordini o disponga tali interventi e anche per chi, in esecuzione di ordini, direttive o istruzioni impartiti da autorita' ordinariamente legittime, disponga tale impiego o comandi a tal fine unita dell'Esercito, della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare.
La Commissione europea "non vede come" la nomina di un commissario per i Rom a Roma e Milano possa violare le norme comunitarie. E' questo il primo giudizio espresso dal portavoce Pietro Petrucci: "Non vedo in che modo la nomina da parte delle autorità locali di un commissario per i Rom possa violare le leggi Ue. Se questo sarà il caso, la Commissione europea avrà qualcosa da dire al riguardo ma per il momento non vedo come", ha dichiarato alla stampa Petrucci. Tuttavia il portavoce ha sottolineato che Bruxelles attende ancora di "vedere come saranno definite e finalizzate" le competenze dei nuovi commissari. Inoltre ha ricordato che le espulsioni devono essere eseguite "sempre caso per caso" e ha comunque lanciato un segnale di fiducia sulla capacità delle autorità italiane di gestire la situazione. "Pensiamo - ha detto Petrucci - che l'Italia sia in grado di gestire l'emergenza attuale nel pieno rispetto della legislazione Ue".
Benedetto XVI invita gli Stati a favorire la soluzione del "grave problema del ricongiungimento familiare" degli immigrati. "Non bisogna dimenticare che la famiglia, anche quella migrante e itinerante, costituisce la cellula originaria della societa', da non distruggere, ma da difendere con coraggio e pazienza. Essa rappresenta la comunita' nella quale fin dall'infanzia si e' formati ad adorare e amare Dio, apprendendo la grammatica dei valori umani e morali e imparando a fare buon uso della liberta' nella verita'". "Purtroppo in non poche situazioni questo avviene con difficolta', specialmente nel caso di chi e' investito dal fenomeno della mobilita' umana".
Intanto Il Senatore a vita Francesco Cossiga ha presentato un Disegno Legge con il quale si prevede il divieto di utilizzo di unita' di terra, di mare e di aria di Forze Armate dello Stato, ivi comprese le Capitanerie di Porto ed escluse l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, per contrastare o reprimere l'immigrazione clandestina. Sono previste severe pene per chi ordini o disponga tali interventi e anche per chi, in esecuzione di ordini, direttive o istruzioni impartiti da autorita' ordinariamente legittime, disponga tale impiego o comandi a tal fine unita dell'Esercito, della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare.
La Commissione europea "non vede come" la nomina di un commissario per i Rom a Roma e Milano possa violare le norme comunitarie. E' questo il primo giudizio espresso dal portavoce Pietro Petrucci: "Non vedo in che modo la nomina da parte delle autorità locali di un commissario per i Rom possa violare le leggi Ue. Se questo sarà il caso, la Commissione europea avrà qualcosa da dire al riguardo ma per il momento non vedo come", ha dichiarato alla stampa Petrucci. Tuttavia il portavoce ha sottolineato che Bruxelles attende ancora di "vedere come saranno definite e finalizzate" le competenze dei nuovi commissari. Inoltre ha ricordato che le espulsioni devono essere eseguite "sempre caso per caso" e ha comunque lanciato un segnale di fiducia sulla capacità delle autorità italiane di gestire la situazione. "Pensiamo - ha detto Petrucci - che l'Italia sia in grado di gestire l'emergenza attuale nel pieno rispetto della legislazione Ue".
Benedetto XVI invita gli Stati a favorire la soluzione del "grave problema del ricongiungimento familiare" degli immigrati. "Non bisogna dimenticare che la famiglia, anche quella migrante e itinerante, costituisce la cellula originaria della societa', da non distruggere, ma da difendere con coraggio e pazienza. Essa rappresenta la comunita' nella quale fin dall'infanzia si e' formati ad adorare e amare Dio, apprendendo la grammatica dei valori umani e morali e imparando a fare buon uso della liberta' nella verita'". "Purtroppo in non poche situazioni questo avviene con difficolta', specialmente nel caso di chi e' investito dal fenomeno della mobilita' umana".
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