Rom. Commissione Ue preoccupata per violenza razzista organizzata e spinta dai media
Contro i rom e' in atto in molti paesi europei una "violenza razzista organizzata". E' l'allarme lanciato dal commissario europeo agli Affari sociali Vladimir Spidla, dopo gli ultimi episodi di aggressioni di nomadi in Ungheria. "Sono profondamente preoccupato per i recenti attacchi contro membri della comunita' rom in Ungheria e in altri Paesi" dell'Unione europea. "In alcuni Stati membri sembra che i rom siano diventati l'obiettivo di una violenza razzista organizzata, fomentata dal populismo politico, dall'incitamento all'odio, e dal battage dei media. E in alcuni casi, i rom sono il capro espiatorio di problemi della societa' piu' vasti". In questo contesto, si legge ancora nella nota, la Commissione Ue "condanna con forza tutte le forme di violenza contro i Rom e invita le autorita' di tutti gli Stati membri a garantire la sicurezza personale di tutti gli individui sul loro territorio". "Non dobbiamo chiudere gli occhi davanti ai problemi dei rom in molti Paesi europei", afferma ancora Spidla. "L'estrema poverta' l'esclusione sociale, la mancanza di un posto di lavoro regolare e il basso livello di istruzione sono fatti concreti". Il commissario Ue ricorda quindi che per "oltre 700 anni, i Rom sono stati parte integrante della cultura e della civilta' europea. Per questo, c onclude il commissario, hanno tutto il diritto ad avere il loro posto in societa' aperte e inclusive".
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