Roma. Alemanno: siamo circondati da nomadi, espellere chi viola la legge
La sicurezza e' stato l'argomento centrale dell'intervento del candidato a sindaco di Roma Gianni Alemanno, al Teatro Brancaccio di Roma, dove si e' aperta la campagna elettorale per le amministrative. "Roma e' ormai fuori controllo. Quando Gianfranco Fini ha sorvolato la citta' di quartiere in quartiere ci si e' accorti che e' ormai ricoperta da un reticolo di campi nomadi, accampamenti abusivi, baracche: sono ovunque in ogni spazio verde. A Roma ci sono migliaia di persone, nomadi o immigrati, che hanno violato la legge. Chi ha violato la legge deve essere espulso nei prossimi mesi. Non c'e' storia". "Le persone che vengono da fuori Roma per lavorare sanno che ogni giorno se gli va bene - rimarranno sequestrati due ore dentro le macchine o che l'autobus si blocchera' e arriveranno in ritardo al lavoro. Quando il cittadino e' sequestrato nella sua citta' allora vuol dire che bisogna cambiare e il cambiamento deve arrivare soprattutto dalla speranza. Noi dobbiamo dire a tutti i romani, anche a quelli del centrosinistra, che ormai da troppi anni c'e' la stessa amministrazione. A Roma si pagano piu' tasse che in qualsiasi altra citta' -ha dichiarato Alemanno rilanciando il suo progetto di federalismo fiscale per la Capitale- questo non e' accettabile ma quali sono i servizi che ci danno in cambio dell tasse che noi paghiamo?". "La speranza concreta", per l'esponente di An, "parte da un primo punto che e' la sicurezza, la certezza della pena, i diritti e i doveri dei cittadini". "A Roma non puo' rimanere chi non rispetta la legge e chi non ha un lavoro legale. Abbiamo il centro storico piu' bello del mondo e chilometri e chilometri di periferie abbandonate. Non vogliamo che chi viene a Roma veda due citta diverse: la Roma della cultura e quella del degrado, noi vogliamo una sola citta' una grande Roma Capitale".
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