Domenica 7 giugno 2026
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Roma. Immigrazione e sicurezza al centro della campagna elettorale

U.E. - ITALIA
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Si gioca sul tema della sicurezza il rush finale della campagna elettorale per il Campidoglio tra i candidati a sindaco di Roma per il centrosinistra Francesco Rutelli e per il Pdl Gianni Alemanno, dopo l'aggressione e la violenza sessuale compiuta da un romeno giovedi' scorso nella Capitale ai danni di una studentessa del Lesotho. In vista del ballottaggio di domenica 27 e lunedi' 28 aprile, Rutelli ha proposto ieri di adottare per la sicurezza delle donne un braccialetto elettronico con un pulsante per la richiesta di aiuto. Idea che non e' piaciuta ad una trentina di donne del Pdl che ieri si sono incatenate e velate di nero davanti alla stazione de La Storta dove l'africana di 31 anni e' stata aggredita. Il candidato del centrosinistra nel pomeriggio ha annunciato che, se sara' eletto sindaco, si avvarra' di un nuovo organismo: 'la Commissione Consultiva per la Sicurezza Integrata (Csi), formata da personalita' di alto profilo istituzionale e con provata esperienza nel campo della sicurezza', come l'ex vice direttore vicario della direzione investigativa antimafia (Dia) generale Roberto Mantini, l'ex prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena, l'ex capo di Stato maggiore dei carabinieri Alfonso Venditti, l'ex presidente della Commissione antimafia Francesco Forgione e l'ex comandante generale dei carabinieri ed ex direttore del Sismi Sergio Siracusa. 'Roma - ha detto Rutelli - e' la vetrina del Paese e sara' la vetrina della sicurezza. Saro' io stesso, se eletto, a guidare le politiche per la sicurezza di competenza del Comune di Roma', eliminando quindi l'apposito assessorato. E ha annunciato anche che 'la polizia municipale assumera' un ruolo strategico nella politica comunale per la sicurezza. Gli operatori saranno ulteriormente qualificati e muniti delle conoscenze e strumenti per svolgere al meglio il loro lavoro'. Anche Alemanno ha un progetto per i vigili urbani della Capitale, in primis l'armamento: 'Voglio trasformare la polizia municipale romana, oggi abbandonata, in una vera polizia locale come previsto nella Costituzione, una vera polizia di prossimita', armata, che sia destinata a fare la lotta al degrado'. Il candidato del Pdl ha anche ricordato: 'Se saro' eletto sindaco, provvedero' all'espulsione dei 20mila stranieri che hanno commesso reati, nomadi, immigrati o romeni che siano, non e' una questione etnica'. Per Alemanno, inoltre, serve 'un nuovo 'Patto su Roma', perche' con quello fatto da Veltroni e Amato non si e' concluso nulla, che permetta di dispiegare sulle aree a rischio tutte le forze dell'ordine che servono. Del pericolo che corre Roma abbiamo dato notizia da due anni a questa parte anche con la convocazione di due consigli comunali straordinari. In quelle occasioni Veltroni e l'ex prefetto Serra dicevano che Roma e' sicura ma i nostri avvertimenti si sono rivelati reali. Dopo la morte di Giovanna Reggiani - ha insistito - niente e' cambiato e quanto avvenuto nella stazione di La Storta lo dimostra'. Pronta la risposta di Rutelli: 'I provvedimenti che hanno consentito un'immigrazione cosi' pesante sono stati tutti presi dal governo Berlusconi e in quel governo c'era il ministro Alemanno che li ha votati tutti. Quindi basta polemiche'.    
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