Roma. Lavoratori clandestini chiedono diritto ad essere riconosciuti
'Non siamo delinquenti, siamo lavoratori', 'permesso di soggiorno per tutti'. Questi alcuni degli slogan scanditi nel pomeriggio di ieri a Roma, da un corteo di immigrati provenienti da vari parti del mondo, in particolare da Bangladesh, India, Marocco e Romania, partito da piazza della Repubblica alla volta di piazza dell'Esquilino, 'contro sgomberi ed espulsioni', organizzato dal Comitato immigrati e da altre associazioni. I manifestanti, un migliaio secondo gli organizzatori, hanno chiesto una 'sanatoria generalizzata che dia il permesso di soggiorno a tutti gli immigrati'. Alla testa del corteo, che ha attraversato via Giolitti, via Nazionale,via dei Fori Imperiali, per dirigersi poi a piazza dell'Esquilino, uno striscione con la scritta: 'Soggiorno, casa, lavoro per tutti'. 'Non ci fanno paura le dichiarazioni di Berlusconi e Alemanno - ha spiegato il presidente del Comitato e della comunita' del Bangladesh in Italia, Bachcu - Anche se lo promettono non possono espellere 800 mila immigrati senza permesso di soggiorno, non ne hanno gli strumenti. L'unica conseguenza che avranno le loro minacce sara' rendere i lavoratori immigrati ancora piu' ricattabili e sottopagati. Quello che chiediamo e' una sanatoria che dia a tutti il permesso di soggiorno e la cittadinanza'. Lo stesso slogan e' stato ripetuto a gran voce dai manifestanti al megafono, che hanno spiegato: 'Oggi e' una giornata importante perche' e' la prima manifestazione dopo le elezioni politiche e amministrative. Noi non abbiamo paura della vittoria della destra, perche' destra e sinistra sono uguali. Ci appelliamo ai lavoratori italiani che si uniscano a noi per rivendicare i diritti che ci spettano. Basta con il razzismo, basta con l'intolleranza'.
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