Roma. Municipio X raccoglie testamenti biologici. Alemanno: manifesto ideologico
Da ieri tutti i romani potranno depositare il proprio testamento biologico in uno sportello che il X municipio, uno dei piu' popolosi di Roma, ha attivato per la raccolta delle dichiarazioni di volonta' di fine vita. Ad annunciarlo il presidente del municipio Sandro Medici, che ha avviato la raccolta dei testamenti, accanto alla vedova di Piergiorgio Welby, delegata dal presidente ai Diritti Civili e presidente dell'associazione Luca Coscioni.
Un'iniziativa che non piace al sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha chiesto a Medici, di 'recedere dalla sua iniziativa sul testamento biologico che ha un chiaro sapore di manifesto ideologico'. In una nota il Campidoglio ha spiegato di non essere 'nella possibilita' giuridica di farsi promotore' di un simile atto amministrativo 'se non a seguito di specifico provvedimento statale volto ad attribuire ai Comuni stessi la possibilita' di intervenire in questo senso'.
Medici, che nel suo municipio aveva in passato istituito un registro per le unioni civili e aveva emanato un provvedimento per requisire gli alloggi per gli sfrattati, ha detto di 'non poter aderire' alla richiesta di Alemanno anche perche' 'non si tratta di un manifesto ideologico'.
Alemanno ha invitato Medici 'amministratore dotato di buonsenso e di autentica dedizione al bene comune a riflettere e a rinunciare a questa improvvida e sbagliata iniziativa'. Ma per il presidente del X municipio si tratta 'di un principio di democrazia istituzionale: la nostra autonomia ci porta a prendere delle decisioni nell'ambito delle cose che possiamo fare e io voglio difendere questa facolta''.
Plaude all'iniziativa Mario Staderini, della direzione nazionale di Radicali Italiani e promotore della delibera di iniziativa popolare per l'istituzione nel Comune di Roma di un registro dei testamenti biologici: 'Bene il municipio X, ora serve un registro comunale'.
Un'iniziativa che non piace al sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha chiesto a Medici, di 'recedere dalla sua iniziativa sul testamento biologico che ha un chiaro sapore di manifesto ideologico'. In una nota il Campidoglio ha spiegato di non essere 'nella possibilita' giuridica di farsi promotore' di un simile atto amministrativo 'se non a seguito di specifico provvedimento statale volto ad attribuire ai Comuni stessi la possibilita' di intervenire in questo senso'.
Medici, che nel suo municipio aveva in passato istituito un registro per le unioni civili e aveva emanato un provvedimento per requisire gli alloggi per gli sfrattati, ha detto di 'non poter aderire' alla richiesta di Alemanno anche perche' 'non si tratta di un manifesto ideologico'.
Alemanno ha invitato Medici 'amministratore dotato di buonsenso e di autentica dedizione al bene comune a riflettere e a rinunciare a questa improvvida e sbagliata iniziativa'. Ma per il presidente del X municipio si tratta 'di un principio di democrazia istituzionale: la nostra autonomia ci porta a prendere delle decisioni nell'ambito delle cose che possiamo fare e io voglio difendere questa facolta''.
Plaude all'iniziativa Mario Staderini, della direzione nazionale di Radicali Italiani e promotore della delibera di iniziativa popolare per l'istituzione nel Comune di Roma di un registro dei testamenti biologici: 'Bene il municipio X, ora serve un registro comunale'.
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