Roma. Il Pd(l) rimanda la discussione sul testamento biologico
E' slittato a gennaio prossimo il voto che era previsto nel pomeriggio nel X municipio di Roma sulla proposta di istituire un registro in cui raccogliere i testamenti biologici dei cittadini. La proposta, presentata da consiglieri del Pd, Sinistra Arcobaleno e lista civica, e' stata ritirata, su richiesta del Pdl, dall'esame in consiglio per andare in commissione consiliare sui diritti civili dove verra' ridiscussa. A quanto si e' appreso, andare alla conta in aula sarebbe stato rischioso per la maggioranza di centrosinistra per il voto incerto di due consiglieri del Pd, cattolici dell'ex Margherita, che avevano forti perplessita' sul provvedimento.
'Si tratta di una decisione della maggioranza - ha spiegato il presidente del X municipio Sandro Medici (Prc) - nata da una difficolta' del gruppo del Pd su un tema tanto importante quanto delicato su cui non si e' registrata una sufficiente unita' e che pertanto ha suggerito un'ulteriore discussione. A gennaio torneremo in consiglio'.
Apertamente contrario al provvedimento si e' detto il senatore del Pd Lucio D'Ubaldo secondo cui 'istituire un registro delle dichiarazioni di 'fine vita' e' un altro atto di propaganda del presidente del X municipio' visto che si vuole 'accreditare l'idea che mentre il parlamento continua a discutere e a non decidere, al contrario Sandro Medici non perde tempo a discutere e decide'.
Non si scoraggia invece Mina Welby, moglie di Piergiorgio, morto di distrofia muscolare dopo una lunga battaglia sull'eutanasia e il testamento biologico, delegata ai diritti civili del municipio della Capitale e ideatrice del registro: 'Ero convinta che oggi la proposta sarebbe passata ma sono fiduciosa per la prossima volta. Spero sara' un voto trasversale'.
Soddisfatti del rinvio i consiglieri dell'opposizione.
'L'Udc da sempre e' contraria a qualsiasi violazione della vita - ha tagliato corto il segretario regionale dell'Udc Luciano Ciocchetti - per questo reputo grave e priva di logica giuridica questa proposta'. E riguardo ai mal di pancia dei consiglieri del Pd di area cattolica il consigliere municipale dell'Udc Fabrizio Matturro aggiunge: 'E' normale che l'area cattolica della maggioranza sia in crisi: si vuole discutere in municipio una proposta quando non c'e' una legge approvata a riguardo'.
'Si tratta di una decisione della maggioranza - ha spiegato il presidente del X municipio Sandro Medici (Prc) - nata da una difficolta' del gruppo del Pd su un tema tanto importante quanto delicato su cui non si e' registrata una sufficiente unita' e che pertanto ha suggerito un'ulteriore discussione. A gennaio torneremo in consiglio'.
Apertamente contrario al provvedimento si e' detto il senatore del Pd Lucio D'Ubaldo secondo cui 'istituire un registro delle dichiarazioni di 'fine vita' e' un altro atto di propaganda del presidente del X municipio' visto che si vuole 'accreditare l'idea che mentre il parlamento continua a discutere e a non decidere, al contrario Sandro Medici non perde tempo a discutere e decide'.
Non si scoraggia invece Mina Welby, moglie di Piergiorgio, morto di distrofia muscolare dopo una lunga battaglia sull'eutanasia e il testamento biologico, delegata ai diritti civili del municipio della Capitale e ideatrice del registro: 'Ero convinta che oggi la proposta sarebbe passata ma sono fiduciosa per la prossima volta. Spero sara' un voto trasversale'.
Soddisfatti del rinvio i consiglieri dell'opposizione.
'L'Udc da sempre e' contraria a qualsiasi violazione della vita - ha tagliato corto il segretario regionale dell'Udc Luciano Ciocchetti - per questo reputo grave e priva di logica giuridica questa proposta'. E riguardo ai mal di pancia dei consiglieri del Pd di area cattolica il consigliere municipale dell'Udc Fabrizio Matturro aggiunge: 'E' normale che l'area cattolica della maggioranza sia in crisi: si vuole discutere in municipio una proposta quando non c'e' una legge approvata a riguardo'.
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