Venerdì 5 giugno 2026
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Roma, Pigneto. 'Non e' razzismo perche' aggressore ha il Che tatuato sul braccio'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nessun raid razzista organizzato, nessuna motivazione politica ma solo una questione personale, anzi affettiva, per vendicare un'amica vittima del furto di un portafoglio. E' stata questa la motivazione che ha spinto Dario Chianelli, di 48 anni, a compiere sabato scorso l'irruzione contro tre negozi di asiatici nel quartiere Pigneto a Roma. L'uomo, che ha precedenti contro il patrimonio, stamani si e' presentato spontaneamente alla Questura di Roma, anche se ieri la Digos l'aveva identificato e stamani gli investigatori erano andati nella sua abitazione senza trovarlo. Dopo essere stato rintracciato al telefono dalla Digos, Chianelli ha deciso di spiegare le sue 'ragioni'. E' indagato per danneggiamento aggravato. Ma almeno un'altra persona - delle 10-15 che secondo i testimoni avrebbe partecipato all'azione - e' stata identificata ed ora gli investigatori stanno ascoltando di nuovo tutti i testimoni per mostrare loro le foto. Alto, capelli bianchi, corporatura robusta, Chianelli si e' presento in Questura alle 11.50 accompagnato dal suo avvocato: indossava una tuta da ginnastica bianca con uno stemma nazionale dell'Italia. L'uomo, che ha negato di essere razzista mostrando il suo grande tatuaggio sul braccio destro con 'Che Guevara' ha detto: 'L'ho fatto per lo schifo che c'e' al Pigneto. Basta andare al commissariato di Porta Maggiore e vedere le denunce fatte dai cittadini. E' una cosa mia, personale. La politica leviamola da mezzo, non mi e' mai interessata'. La reazione, ha proseguito, e' nata dal fatto che 'a una donna a cui voglio bene come me stesso' avevano rubato il portafogli. Ha raccontato di aver saputo da un immigrato che, se voleva ritrovare il portafoglio, doveva andare in un negozio di alimentari di un indiano. Qui ha effettivamente trovato un marocchino, che gli aveva promesso che glielo avrebbe fatto ritrovare, ma invece lo aveva preso in giro. Da qui la frase 'se vedemo alle 5, se non salta fuori il portafoglio sfascio tutto'. Alle 17 di sabato voleva 'gonfiare' il marocchino 'da solo', 'ma quando arrivo all'angolo - ha sostenuto - non ti trovo una quindicina di ragazzi del quartiere?... evidentemente volevano starci pure loro'. Il prefetto di Roma Carlo Mosca ha sostenuto che gli episodi 'di violenza avvenuti negli ultimi giorni sono isolati, non collegati tra loro, di natura diversa e in ambienti diversi. Non ci sono elementi per immaginare un collegamento tra i fatti che possa preoccupare le forze dell'ordine - ha spiegato Mosca - I dati sulla criminalita' diffusa a Roma e provincia sono confortanti. Per questo eviterei di fare allarmismi o di parlare di emergenze'. Il segretario regionale dell'Udc e commissario romano Luciano Ciocchetti ha, invece, commentato: 'In alcuni quartieri di Roma le istituzioni sono del tutto assenti. Azioni come quelle accadute al Pigneto evidenziano un disagio sociale che non ha nulla a che fare con la politica e il razzismo'. Per il leader del Pd Walter Veltroni 'con le ronde e con la giustizia fai da te salta il principio democratico e sottovalutare il clima e negare il riemergere di certe tendenze e' grave' aggiungendo: 'Se ti rubano il portafogli chiami la polizia, non ti fai giustizia da solo'.    
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