Roma. Polemiche per candidatura giovane musulmano in lista Rutelli
La candidatura di un islamico e di un ultra nelle fila di Francesco Rutelli surriscaldano il clima della campagna elettorale per il Campidoglio. Quella di un giovane musulmano, Khalid Chaouki, di 25 anni e originario del Marocco, al Comune di Roma nella lista Moderati per Rutelli ha provocato ieri un botta e risposta tra Pdl e Pd, dopo un comunicato del Partito Immigrati che lo bollava come 'estremista islamico membro dei Giovani Musulmani ed ex componente dell'Ucoii'. Ed e' di pochi giorni fa la candidatura, poi ritirata, di Paolo Arcivieri, leader dei tifosi laziali, un passato nel movimento di Alessandra Mussolini, agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulla tentata scalata alla Lazio.
Su Chaouki si scatena subito il vice-presidente del Partito Immigrati Marco Angelelli, che chiede a Rutelli di ritirare la candidatura: 'E' a dir poco raccapricciante la presenza di Chaouki noto per le sue posizioni radicali e per non aver firmato la Carta dei Valori di Amato'.
Ad attaccare poi Rutelli e' il portavoce di An, Andrea Ronchi: 'La sua candidatura testimonia la doppiezza della sinistra che a parole dice di combattere il fondamentalismo islamico, ma poi da' spazio alle tesi farneticanti dei loro esponenti'. Per il vicecoordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto, 'quello che viene rivelato oggi da parte del partito degli immigrati e' inquietante. Se a questo aggiungiamo che anche Action appoggia Rutelli, sono chiare le ambiguita' della linea del candidato sindaco, che pur di raccattare qualche voto nell'estrema sinistra ricorre ai fondamentalisti islamici'. Chiede al Pd di prendere le distanze dalla candidatura di Chaouki anche il senatore di An Alfredo Mantovano che ricorda il diluvio di critiche da parte del Pd alla notizia della candidatura nelle file del Pdl di Giuseppe Ciarrapico: 'C'e' una bella differenza tra il folklorico e sgradevole richiamo ai simboli di un regime che non c'e' piu' da 65 anni, da cui peraltro il Pdl ha preso le distanze, e la presentazione di personaggi che non riconoscono l'eguale dignita' fra uomo e donna ne' la legittimita' a esistere dello Stato di Israele'.
Immediata intanto la risposta del diretto interessato. 'Le affermazioni del fantomatico partito degli immigrati sono totalmente false e deformanti della realta' e sono pronto naturalmente a sporgere querela contro tali fandonie e calunnie. Non sono mai stato membro dell'Ucoii ne' sostenitore di alcuna formazione integralista. Al contrario, mi sono sempre battuto contro ogni forma di fanatismo e integralismo, tanto da dimettermi, tra i primi, da presidente dei Giovani musulmani d'Italia, proprio per denunciare le infiltrazioni dell'Ucoii'.
A difendere Chaouki dall'attacco del Pdl molti esponenti del Pd. Marcella Lucidi, sottosegretario all'Interno, parla di 'un episodio di grave intolleranza' e sottolinea che 'si tratta di un attacco a sfondo razzista e strumentale. Gli esponenti del Pdl si vergognino e chiedano scusa'. Il parlamentare del Pd Roberto Giachetti ricorda che 'Chaouki andava bene a Pisanu, che da ministro dell'Interno lo aveva inserito nella Consulta islamica, e ora non va bene al suo collega di partito Cicchitto e al suo ex sottosegretario Mantovano'.
Tutta interna al centrosinistra la polemica sulla candidatura in VI Municipio di Paolo Arcivieri. Il coordinatore del Pd di Roma Riccardo Milana oggi ha detto che 'chi ha dato l'assenso a candidature come questa dovra' spiegarci parecchie cose, a noi e agli organi interni del Pd'.
Su Chaouki si scatena subito il vice-presidente del Partito Immigrati Marco Angelelli, che chiede a Rutelli di ritirare la candidatura: 'E' a dir poco raccapricciante la presenza di Chaouki noto per le sue posizioni radicali e per non aver firmato la Carta dei Valori di Amato'.
Ad attaccare poi Rutelli e' il portavoce di An, Andrea Ronchi: 'La sua candidatura testimonia la doppiezza della sinistra che a parole dice di combattere il fondamentalismo islamico, ma poi da' spazio alle tesi farneticanti dei loro esponenti'. Per il vicecoordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto, 'quello che viene rivelato oggi da parte del partito degli immigrati e' inquietante. Se a questo aggiungiamo che anche Action appoggia Rutelli, sono chiare le ambiguita' della linea del candidato sindaco, che pur di raccattare qualche voto nell'estrema sinistra ricorre ai fondamentalisti islamici'. Chiede al Pd di prendere le distanze dalla candidatura di Chaouki anche il senatore di An Alfredo Mantovano che ricorda il diluvio di critiche da parte del Pd alla notizia della candidatura nelle file del Pdl di Giuseppe Ciarrapico: 'C'e' una bella differenza tra il folklorico e sgradevole richiamo ai simboli di un regime che non c'e' piu' da 65 anni, da cui peraltro il Pdl ha preso le distanze, e la presentazione di personaggi che non riconoscono l'eguale dignita' fra uomo e donna ne' la legittimita' a esistere dello Stato di Israele'.
Immediata intanto la risposta del diretto interessato. 'Le affermazioni del fantomatico partito degli immigrati sono totalmente false e deformanti della realta' e sono pronto naturalmente a sporgere querela contro tali fandonie e calunnie. Non sono mai stato membro dell'Ucoii ne' sostenitore di alcuna formazione integralista. Al contrario, mi sono sempre battuto contro ogni forma di fanatismo e integralismo, tanto da dimettermi, tra i primi, da presidente dei Giovani musulmani d'Italia, proprio per denunciare le infiltrazioni dell'Ucoii'.
A difendere Chaouki dall'attacco del Pdl molti esponenti del Pd. Marcella Lucidi, sottosegretario all'Interno, parla di 'un episodio di grave intolleranza' e sottolinea che 'si tratta di un attacco a sfondo razzista e strumentale. Gli esponenti del Pdl si vergognino e chiedano scusa'. Il parlamentare del Pd Roberto Giachetti ricorda che 'Chaouki andava bene a Pisanu, che da ministro dell'Interno lo aveva inserito nella Consulta islamica, e ora non va bene al suo collega di partito Cicchitto e al suo ex sottosegretario Mantovano'.
Tutta interna al centrosinistra la polemica sulla candidatura in VI Municipio di Paolo Arcivieri. Il coordinatore del Pd di Roma Riccardo Milana oggi ha detto che 'chi ha dato l'assenso a candidature come questa dovra' spiegarci parecchie cose, a noi e agli organi interni del Pd'.
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