Roma. Si pensa a quote massime immigrati nelle scuole
Regolare a Roma le iscrizioni di alunni immigrati in ogni singola scuola per evitare concentrazioni e favorire un'equa distribuzione sul territorio di ragazzi stranieri e italiani. E' questa una delle ipotesi valutate questa sera dai dirigenti delle scuole elementari del VI municipio di Roma, che ieri, dopo una riunione nella sede dell'assessorato capitolino alla Scuola, hanno manifestato all'assessore Laura Marsilio la loro apertura a valutare la sottoscrizione di un accordo 'per promuovere una rete che favorisca una migliore distribuzione degli alunni stranieri nelle scuole elementari'. La stesura della bozza di regolamentazione delle iscrizioni potrebbe avvenire gia' durante il nuovo incontro previsto giovedi' prossimo in assessorato. All'incontro di hanno partecipato, tra gli altri, anche il dirigente dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio Raffaele Sanzo e Nunzia Marciano, dirigente della scuola elementare e materna Pisacane, l'istituto che ha il maggior numero di presenze di alunni stranieri della capitale con 170 bimbi stranieri su 180 iscritti. 'E' stato un segnale positivo - ha commentato Marsilio - la collaborazione dei dirigenti. Per ora le iscrizioni di alunni stranieri e italiani saranno prese con riserva, l'obiettivo e' scongiurare la formazione di una scuola monoetnica come succede alla Pisacane. Questo sara' l'inizio di un percorso che riguardera' anche situazioni critiche simili presnti in altri municipi come il I, il XX e il VII.'. 'Per il raggiungimento di alcuni istituti - ha proseguito Marsilio - stiamo pensando a un servizio di trasporto nelle scuole piu' lontane. Con l'Ufficio regionale lavoreremo anche a un protocollo di intesa tra materne statali e comunali per il monitoraggio di iscrizioni, la formazione di insegnanti e regole per la gestione degli spazi in comune'. Ieri intanto alla Pisacane, la scuola romana nella popolare zona di Tor Pignattara c'e' stata la protesta delle mamme italiane: 'Si sta creando inevitabilmente un ghetto - hanno detto le mamme commentando la circolare del ministero della Istruzione che prescrive un maggior equilibrio tra bimbi stranieri e italiani -. L'idea di una percentuale fissa al 5% di bambini stranieri nelle classi e' buona ma bisognerebbe applicarla'. Il Comitato delle mamme della scuola si e' spinto oltre chiedendo al ministro Mariastella Gelmini di 'prescrivere subito una quota massima di tre bambini stranieri ogni dieci per favorire una reale integrazione e non creare ghetti, come e' purtroppo successo qui dove su 180 bambini 170 provengono da Paesi extraeuropei e hanno difficolta' linguistiche, sociali, culturali che finiscono per incidere nel programma scolastico fino a creare forti anomalie'. Secondo alcuni genitori, 'bisognerebbe redistribuire la presenza degli alunni stranieri in altri istituti anche tramite un servizio di scuolabus'. Nella zona e' molto forte la presenza delle comunita' araba, cinese e soprattutto bengalese. Negli ultimi anni, ricordano, 'molte mamme italiane hanno spostato i figli altrove e chi se lo poteva permettere anche in scuole private. E' un errore, perche' cosi' gli stranieri portano i bambini tutti in questa scuola e si crea un ghetto'.
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