Roma, XI municipio. Arriva il registro delle disposizioni di fine vita
Il municipio Roma XI si dota, per primo a Roma, oltre che del registro per il testamento biologico, anche di disposizioni di fine vita. Lo annuncia Andrea Catarci, presidente del Municipio."La deliberata approvata oggi in Giunta va ben al di là del registro per il testamento biologico -spiega in una nota - oltre a poter dichiarare se si intende o meno sottoporsi, in caso di malattie non curabili, a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione, permetterà ai cittadini del Municipio di dichiarare la volontà di avere o meno l`assistenza religiosa in punto di morte, di scegliere il tipo di esequie (religiose o civili), di esprimere la volontà di donazione degli organi nonch, la decisione se essere o non essere cremati."
"Mettiamo a disposizione degli abitanti del nostro territorio degli strumenti di libertà che permetteranno di esercitare concretamente il diritto individuale di autodeterminare il proprio destino. Si ampliano le facoltà di scelta e libertà personale di chi intenderà fruirne e, contemporaneamente, non toglie nulla a nessuno: chi è contrario non ha conseguenze negative, semplicemente non ne usufruirà! Il Municipio XI intende lavorare per ampliare ancora le libertà personali, anche in altri settori dei diritti civili che non riguardino esclusivamente quelli legati alla fine della vita."
"Mettiamo a disposizione degli abitanti del nostro territorio degli strumenti di libertà che permetteranno di esercitare concretamente il diritto individuale di autodeterminare il proprio destino. Si ampliano le facoltà di scelta e libertà personale di chi intenderà fruirne e, contemporaneamente, non toglie nulla a nessuno: chi è contrario non ha conseguenze negative, semplicemente non ne usufruirà! Il Municipio XI intende lavorare per ampliare ancora le libertà personali, anche in altri settori dei diritti civili che non riguardino esclusivamente quelli legati alla fine della vita."
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti