Venerdì 5 giugno 2026
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E.Romagna. Ass. Coscioni: omissione atti d'ufficio su indagine eutanasia clandestina

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dichiarazione di di Andrea Panzini, Presidente Cellula Coscioni Bologna.

Non avviando l'indagine conoscitiva sul fenomeno dell'eutanasia clandestina l'Assessore alle Politiche per la Salute dell'Emilia Romagna realizza una omissione di atti di ufficio.
L'Assessore Bissoni fa carta straccia della Delibera di Giunta regionale n. 86/2006 del 30.01.2006 (Direttiva alle Aziende sanitarie per l'adozione dell'atto aziendale) che tra l'altro recita:

1.3 [.] Tutte le aziende del SSR condividono la comune tensione verso l'integrazione della tradizionale funzione primaria di assistenza con quelle di ricerca e di formazione.

2. [.] La Regione promuove la collaborazione fra il SSR ed il sistema delle Università della regione, in ragione del loro ruolo fondamentale nello sviluppo della ricerca [.]

I principi di organizzazione definiti dall'art. 2 della Legge Regionale 29/2004 [.] prevedono il dovere di ciascuna azienda sanitaria e del SSR nel suo complesso di offrire prestazioni e servizi di elevata qualità tecnica, professionale e relazionale. A questo dovere sono connessi [.] , a livello aziendale, la partecipazione organizzativa ed il governo clinico degli operatori, che comportano il loro coinvolgimento nella elaborazione delle strategie aziendali e nella organizzazione dei servizi da un lato e nella revisione sistematica della qualità dei servizi, della appropriatezza delle prestazioni e della continuità dell'assistenza dall'altro. Queste attività a livello aziendale trovano espressione istituzionale nel Collegio di direzione, elevato al rango di organo aziendale.

[.] I princìpi di funzionamento affermano inoltre l'obbligo di trasparenza e di partecipazione che ricade sulle Aziende, per favorire la valutazione dei servizi e la partecipazione alle scelte assistenziali dei cittadini, degli utenti e delle loro organizzazioni.

[.] L'atto aziendale disciplina le modalità con cui le aziende sanitarie favoriscono la partecipazione dei cittadini alle scelte generali di politica sanitaria e a quelle relative all'organizzazione dei servizi attraverso idonee forme di consultazione riguardo alla individuazione delle priorità e alla elaborazione di proposte di programmi di intervento [.] sviluppando relazioni strutturate con associazioni di cittadini e/o di utenti, generali o specifiche per condizione o per problema.

N. B. Le aziende sanitarie governate dall'Assessore Bissoni sono tenute a condurre periodicamente indagini sul gradimento dei servizi offerti e/o utilizzati, come strumento operativo per la gestione dei loro servizi.

2. [.] "Queste forme di partecipazione vanno distinte dalle indagini sul gradimento dei servizi offerti e/o utilizzati condotte periodicamente dalle aziende sanitarie come strumento operativo per la gestione dei loro servizi."

[.] La trasparenza rappresenta la condizione per tutte le forme di partecipazione dei cittadini e degli operatori, a tutti i livelli di governo delle aziende e di gestione dei servizi. L'atto aziendale definisce le modalità attraverso cui si realizza il dovere di trasparenza delle Aziende relativamente sia alle procedure e ai loro processi interni sia alle attività svolte e ai risultati ottenuti, attraverso idonee forme di comunicazione rivolte alla popolazione di riferimento da un lato e agli organi istituzionali dall'altro, quali primariamente la Conferenza territoriale sociale e sanitaria, la Giunta e l'Assemblea legislativa regionali.

3.1.a. [.] tutte le aziende sanitarie devono integrare la tradizionale e primaria funzione di assistenza con le funzioni di formazione e di ricerca [.]

3.2. La direzione sanitaria [.] cura l'organizzazione ed assicura il monitoraggio e la verifica [.] della qualità dell'attività assistenziale [.]

3.3. [.] L'atto aziendale disciplina inoltre le modalità con cui il Collegio di direzione partecipa all'elaborazione del programma aziendale di formazione permanente, in collaborazione con il Collegio delle Professioni sanitarie e con i singoli dipartimenti e formula proposte in materia di libera professione, inclusa l'individuazione di strumenti e di modalità per il monitoraggio dell'attività libero-professionale intramuraria [.], secondo quanto previsto dall'art. 3, comma 4 della Legge Regionale 29/2004.

4.2. I dipartimenti aggregano una pluralità di unità operative/servizi di discipline o funzioni assistenziali affini o complementari [.] adottando soluzioni organizzative che garantiscono servizi rispondenti alle necessità assistenziali e alle preferenze della persona, tecnicamente appropriati sul piano clinico [.] I dipartimenti interaziendali possono essere organizzati in via sperimentale, sulla base di programmi espressamente motivati e valutati al termine del periodo di sperimentazione relativamente ai loro risultati clinico-assistenziali, di gradimento per i destinatari dei servizi e per gli operatori [.]
In particolare, il Comitato di dipartimento : [.] seleziona e pianifica le iniziative [.] per la ricerca del consenso relativo alla definizione di norme di buona pratica professionale [.]

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