E.Romagna. Due risoluzioni per il testamento biologico e la liberta' di cura. Bocciate risoluzioni contro l'eutanasia
Sui temi dell'eutanasia e del testamento biologico, l'Assemblea legislativa regionale ha approvato due risoluzioni e ne ha respinte altre due.
La prima approvata, firmata da Paolo Nanni (Idv), invita il Parlamento a legiferare in materia di testamento biologico, accanimento terapeutico e terapie antidolore 'riflettendo attentamente sulla dignita' umana, sulla liberta' delle scelte individuali e su un'interpretazione autentica dell'art.32 della Costituzione, secondo cui nessuno puo' essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per disposizione di legge'.
Esprime inoltre solidarieta' alla famiglia di Eluana Englaro, 'privata, dal Parlamento italiano, di un diritto fondamentale, affidato alla responsabilita' di suo padre'.
Il secondo documento licenziato, firmato da Gianluca Borghi (Pd), Massimo Mezzetti (Sd) e Nanni, invita la Giunta a mantenere, supportare ed estendere le iniziative gia' in corso nelle aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna, per garantire alle persone interessate l'informazione su tutti i trattamenti sanitari e la conseguente adesione consapevole alle cure, 'per rispondere sempre meglio ai bisogni di informazione dei pazienti e dei loro familiari e quindi per una loro migliore partecipazione alle decisioni sul trattamento terapeutico'.
Gabriella Ercolini e Laura Salsi del Pd hanno auspicato un intervento del Parlamento, per colmare il vuoto legislativo su questi delicati temi.
Sono state invece respinte due risoluzioni delle minoranze: in una, primo firmatario Andrea Leoni (Fi-Pdl), si chiedeva al Governo italiano di contrastare 'qualunque atto che, direttamente o indirettamente, legittimi l'introduzione nel nostro ordinamento di pratiche eutanasiche o di morte indotta'; nell'altro testo, primo firmatario Gianni Varani (Fi-Pdl), si esprimeva 'ferma contrarieta' all'introduzione di qualsivoglia forma di eutanasia nel nostro Paese'. La risoluzione sosteneva anche che il Parlamento italiano dovrebbe farsi carico della necessita' di coprire un vuoto legislativo senza cedere ai rischi di una legislazione d'emergenza.
La prima approvata, firmata da Paolo Nanni (Idv), invita il Parlamento a legiferare in materia di testamento biologico, accanimento terapeutico e terapie antidolore 'riflettendo attentamente sulla dignita' umana, sulla liberta' delle scelte individuali e su un'interpretazione autentica dell'art.32 della Costituzione, secondo cui nessuno puo' essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per disposizione di legge'.
Esprime inoltre solidarieta' alla famiglia di Eluana Englaro, 'privata, dal Parlamento italiano, di un diritto fondamentale, affidato alla responsabilita' di suo padre'.
Il secondo documento licenziato, firmato da Gianluca Borghi (Pd), Massimo Mezzetti (Sd) e Nanni, invita la Giunta a mantenere, supportare ed estendere le iniziative gia' in corso nelle aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna, per garantire alle persone interessate l'informazione su tutti i trattamenti sanitari e la conseguente adesione consapevole alle cure, 'per rispondere sempre meglio ai bisogni di informazione dei pazienti e dei loro familiari e quindi per una loro migliore partecipazione alle decisioni sul trattamento terapeutico'.
Gabriella Ercolini e Laura Salsi del Pd hanno auspicato un intervento del Parlamento, per colmare il vuoto legislativo su questi delicati temi.
Sono state invece respinte due risoluzioni delle minoranze: in una, primo firmatario Andrea Leoni (Fi-Pdl), si chiedeva al Governo italiano di contrastare 'qualunque atto che, direttamente o indirettamente, legittimi l'introduzione nel nostro ordinamento di pratiche eutanasiche o di morte indotta'; nell'altro testo, primo firmatario Gianni Varani (Fi-Pdl), si esprimeva 'ferma contrarieta' all'introduzione di qualsivoglia forma di eutanasia nel nostro Paese'. La risoluzione sosteneva anche che il Parlamento italiano dovrebbe farsi carico della necessita' di coprire un vuoto legislativo senza cedere ai rischi di una legislazione d'emergenza.
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