Romania. Italiano condannato a 5 anni di galera per 11 grammi di hashish
Un cittadino di Reggio Emilia detenuto nel carcere di Craiova, in Romania, dal 2 agosto dello scorso anno per il possesso di 11 grammi di hascisc trovati nella sua abitazione presa in affitto nella citta', e condannato in primo grado a due anni di reclusione, si e' visto aumentare in appello la pena a cinque anni. Lo ha reso noto Rita Bernardini, presidente di Radicali Italiani, ricordando che era caduta gia' nel primo processo l'accusa di traffico internazionale, per la quale e' prevista la reclusione fino a 25 anni.A seguito della condanna a due anni -spiega Bernardini- l'uomo, M.T., avrebbe dovuto lasciare il carcere per buona condotta nel dicembre prossimo, "ma a causa del ricorso avverso alla sentenza di primo grado del pubblico ministero, il processo e' ripartito da zero e si e' concluso con la dura sentenza di oggi. La famiglia ha speso cifre considerevoli per gli spostamenti in Romania e per l'onorario degli avvocati", fra i quali un noto legale di Reggio Emilia e diversi avvocati rumeni, "via via sostituiti nel corso del procedimento anche a causa di pesanti richieste in denaro preteso per ottenere miti verdetti, visto che per la legge rumena il malcapitato cittadino italiano poteva rischiare di invecchiare in galera".
Non appena conosciuta la vicenda, due giorni fa, i deputati radicali al Parlamento Europeo Maurizio Turco e Marco Cappato hanno presentato un'interrogazione al Consiglio e alla Commissione; "io personalmente -aggiunge Rita Bernardini- ho interessato la Farnesina. Mi chiedo il perche' del mancato interessamento dell'ambasciata italiana in Romania, ma soprattutto mi piacerebbe conoscere cosa ne pensi Gianfranco Fini di questa vicenda e se e' sua intenzione trasformare l'Italia in un Paese dove cittadini incolpevoli subiscano la stessa sorte del giovane imprenditore reggiano".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti