Rosarno, Bersani critica il Governo: non ha affrontato le cause
"Attorno a quanto successo a Rosarno, ruotano una serie di componenti che non sono state affrontate dal governo e che ora devono essere risolte". Lo afferma da Rosarno il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, durante un collegamento telefonico con la trasmissione Magazine, in onda su YouDem Tv."C'e' il tema della manodopera sfruttata, il tema della criminalita', il tema dell'immigrazione e dell'integrazione, la grande questione del Mezzogiorno e del lavoro. Un universo di temi- puntualizza Bersani, oggi in Calabria- che non possono essere banalizzati e liquidati come ha fatto, per esempio, il ministro Maroni". Secondo il segretario del Pd, in particolare, "ci sono regole che non funzionano, come quelle sull'immigrazione. E' inutile parlare di clandestinita' quando si hanno regole cosi' confuse".
Insomma, ci sono tante cose da fare e occorre farle in fretta: "Dobbiamo prendere iniziative forti su questi temi. Come Pd abbiamo avanzato le nostre proposte e continueremo a farlo, sia per incalzare in parlamento la lotta alla criminalita', sia per trovare una soluzione ai problemi dell'immigrazione e dell'integrazione. Siccome i pullman che hanno portato via i braccianti da Rosarno torneranno, l'anno prossimo bisogna che la situazione sia diversa, in termini di accoglienza e tutela dell'umanita'".
MANIFESTAZIONE A PARIGI DAVANTI AMBASCIATA ITALIANA - Alcune decine di manifestanti hanno manifestato ieri pomeriggio davanti all'ambasciata italiana di Parigi, rispondendo all'appello di movimenti e collettivi antirazzisti francesi, dopo i fatti di Rosarno. Una delegazione di tre manifestanti e' stata ricevuta dall'ambasciatore, Giovanni Caracciolo di Vietri, con il quale c'e' stato un colloquio.
Le circa sessanta persone riunite sono state deviate dalla polizia e hanno dovuto rinunciare a manifestare a rue de Varenne, dove accanto all'ambasciata sorge anche la sede del governo francese (palazzo Matignon), ripiegando sul vicino Boulevard Raspail.
Al grido di 'Francia, Italia, basta col razzismo', i manifestanti - in gran parte persone di mezza eta' e francesi - hanno concluso poco piu' tardi la dimostrazione pacificamente.
Tre di loro, rappresentanti di un'organizzazione di maghrebini in Francia hanno potuto consegnare un documento all'ambasciatore, denunciando al rappresentante diplomatico italiano 'il clima di crescente intolleranza che si respira in Italia nei confronti degli immigrati'. I manifestanti hanno puntato il dito in particolare contro 'la presenza nel governo di rappresentanti della Lega Nord' e di 'alcune loro dichiarazioni dal contenuto xenofobo'.
L'ambasciatore - secondo quanto riferito da una fonte presente al colloquio - ha detto ai manifestanti che quanto accaduto a Rosarno e' una cosa gravissima, spiacevolissima ma che non c'e' stata nessuna posizione ufficiale del governo italiano che possa essere intesa neppure minimamente in termini xenofobi e razzisti e che quanto e' accaduto e' il risultato di una situazione locale dove sono presenti anche criminalita' organizzata e molta clandestinita'. Caracciolo di Vietri ha invitato i suoi interlocutori a tornarlo a trovare per dibattere eventualmente di temi legati all'immigrazione in Italia.
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