Venerdì 16 ottobre 2026
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Rsa di Mediglia, schiaffi e abusi sessuali su 4 anziane: 3 Oss indagati

U.E. - ITALIA
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Tre operatori sociosanitari della Rsa Residenza Borromea di Mombretto di Mediglia, in provincia di Milano, sono stati interdetti dalla professione dopo un'indagine dei Carabinieri del Nas che li accusa di maltrattamenti e, per i due uomini coinvolti, anche di violenza sessuale su quattro anziane ospiti della struttura.

 

Come riporta MilanoToday, l'indagine è stata condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Milano e coordinata dalla Procura di Lodi. Il provvedimento cautelare, firmato dal gip su richiesta del pubblico ministero, dispone l'interdizione dalla professione su tutto il territorio nazionale per tre dipendenti della struttura: due uomini e una donna. Una quarta operatrice risulta indagata a piede libero per minacce aggravate.

 

Le quattro vittime sono anziane non autosufficienti, affette da varie patologie, affidate al personale della Rsa per ragioni di cura e assistenza. Secondo la ricostruzione degli investigatori, le indagini condotte anche con l'ausilio di intercettazioni audio e video avrebbero documentato un quadro sistematico e reiterato di violenze, verificatesi soprattutto durante le quotidiane manovre di igiene, vestizione e allettamento delle degenti. Le donne sarebbero state afferrate per i capelli e colpite con schiaffi al volto e alla testa, in più occasioni, mentre venivano accompagnate a letto o aiutate a vestirsi. A questi episodi si sarebbero aggiunti insulti, derisioni e frasi intimidatorie rivolte alle anziane durante l'assistenza quotidiana.

 

Il quadro accusatorio si aggrava ulteriormente per i due operatori uomini, ai quali viene contestato anche il reato di violenza sessuale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero approfittato dello stato di estrema vulnerabilità delle vittime e della propria posizione di autorità all'interno della struttura per compiere percosse e palpeggiamenti nelle parti intime delle anziane proprio durante le operazioni di igiene personale.

 

I tre indagati dovranno rispondere a vario titolo di maltrattamenti e violenza sessuale davanti al gip di Lodi, che su richiesta della procuratrice ha disposto l'interdizione cautelare dalla professione in attesa dell'interrogatorio di garanzia. Nei confronti della quarta operatrice, indagata per minacce aggravate, non sono state al momento disposte misure restrittive.

 

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Mediglia, Gianni Fabiano, che ha visitato la struttura, ospitante circa 150 anziani, definendo quanto accaduto "un fulmine a ciel sereno". Il primo cittadino ha precisato che la Rsa risulta parte lesa nel procedimento e starebbe collaborando con gli inquirenti per accertare le responsabilità individuali del personale coinvolto.

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