Ru486, sussulto di laicita' nel Pdl, Cicchitto: non possiamo sostituirci a Aifa
"A proposito di mozioni e di interpellanze presentate sull'adozione o meno della pillola RU486, riteniamo che, ferma rimanendo l'assoluta legittimita' di diverse opinioni nel merito, il Parlamento non e' abilitato a sostituirsi agli organismi tecnici preposti, giudicando con criteri politici sull'adozione o meno di un farmaco". Lo dice Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.
"Aggiungiamo anche che la presentazione o meno di mozioni va sottoposta all'approvazione della presidenza del gruppo".
Le posizioni di questi giorni nell'ambito del PDL e del Governo sulla pillola RU486 e sulla vicenda di Eluana Englaro - che seguono di poco la levata di scudi contro la proposta dei DiDoRe per le unioni civili avanzata da Brunetta e Rotondi - mostrano quanto il nuovo partito del centrodestra, che prendera' il via tra qualche mese, rischi di nascere su basi confessionali'. Lo afferma Benedetto Della Vedova presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl.
'Sui temi della biopolitica - sostiene ella Vedova - prevale un riflesso automatico di adeguamento alle posizioni piu' intransigenti delle gerarchie ecclesiastiche, anche quando queste posizioni vengono contraddette autorevolmente all'interno della stessa Chiesa Cattolica italiana. Il nascente PDL farebbe bene ad alzare lo sguardo oltre l'orizzonte romano e seguire l'esempio dei grandi partiti francese, tedesco e spagnolo che, aderiscono al PPE e sulle grandi questioni della vita civile propongono piattaforme innovative, attente a cio' che si muove liberamente nella societa' e lontane da qualsiasi tentazione di etica di stato.
"Aggiungiamo anche che la presentazione o meno di mozioni va sottoposta all'approvazione della presidenza del gruppo".
Le posizioni di questi giorni nell'ambito del PDL e del Governo sulla pillola RU486 e sulla vicenda di Eluana Englaro - che seguono di poco la levata di scudi contro la proposta dei DiDoRe per le unioni civili avanzata da Brunetta e Rotondi - mostrano quanto il nuovo partito del centrodestra, che prendera' il via tra qualche mese, rischi di nascere su basi confessionali'. Lo afferma Benedetto Della Vedova presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl.
'Sui temi della biopolitica - sostiene ella Vedova - prevale un riflesso automatico di adeguamento alle posizioni piu' intransigenti delle gerarchie ecclesiastiche, anche quando queste posizioni vengono contraddette autorevolmente all'interno della stessa Chiesa Cattolica italiana. Il nascente PDL farebbe bene ad alzare lo sguardo oltre l'orizzonte romano e seguire l'esempio dei grandi partiti francese, tedesco e spagnolo che, aderiscono al PPE e sulle grandi questioni della vita civile propongono piattaforme innovative, attente a cio' che si muove liberamente nella societa' e lontane da qualsiasi tentazione di etica di stato.
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