Lunedì 8 giugno 2026
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Russia. E' un boomerang legge restrittiva sugli immigrati

EUROPA - RUSSIA
Notizia ·
Si sta rivelando un boomerang la restrittiva legge approvata dalla Duma russa per limitazioni alle attivita' dei cittadini stranieri - soprattutto quelli provenienti dalle repubbliche ex sovietiche - che prevede fra l'altro l'allontanamento dai mercati di Mosca dei banchetti gestiti da immigrati.
La legge, approvata sull'onda di un populismo che strizza l'occhio ai timori dei tanti xenofobi, ha praticamente svuotato i mercati, punto di approvvigionamento per chi non gode di salari privilegiati. Stando agli esperti del comune di Mosca, interpellati dal giornale Kommersant, il 70% dei banchi gestiti da stranieri ha chiuso: nella capitale d'altro canto quell'attivita' e' appannaggio quasi esclusivo degli immigrati, ucraini, moldavi, caucasici o dell'Asia centrale. La stessa gente che protestava contro l'invasione, oggi si lamenta della scarsita' di scelta e del brusco aumento dei prezzi.
Mosca cerca di correre ai ripari: senza violare la legge federale, ma studiando delle scappatoie come la concessione di permessi temporanei. Che pero' lasciano perplessi gli immigrati: e' previsto infatti che se un russo chiede quello spazio, loro devono sloggiare immediatamente.
La legge approvata dalla Duma sanciva che nei mercati ortofrutticoli e di prodotti di abbigliamento e per la casa gli stranieri non possono superare il 50% dei venditori, e che entro aprile la quota salga ancora, con l'obiettivo di escludere progressivamente in modo totale i non russi.
Nella capitale, i 115 mercati presenti fatturano ogni anno fra i 9 e i 10 miliardi di dollari, a fronte di affitti per un posto vendita che vanno dai 500 ai 1.000 dollari al mese.
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