Russia. 70 mila morti l'anno
In Russia sono almeno 3.500 ogni anno i morti per overdose, secondo dati ufficiali del servizio federale antinarcotici (Fskn), ma stime approssimative rese note dallo stesso servizio fanno salire fino a un possibile totale di 70.000 le vittime complessive della droga nel Paese: una cifra nella quale vanno compresi anche coloro che muoiono per le conseguenze indirette o a lungo termine del consumo di stupefacenti.A rilanciare l'allarme, citato dai media, e' stato oggi il portavoce dello Fskn Aleksandr Mikhailov, che durante un incontro a Ufa', sugli Urali, ha ricordato tra l'altro il dato secondo il quale la Russia conta attualmente circa 4 milioni di consumatori di droghe, pesanti e leggere. Mikhailov ha segnalato una leggera diminuzione della diffusione della tossicodipendenza nell'ultimo anno, durante il quale sono state sequestrate quasi 100 tonnellate di sostanze stupefacenti, ma ha osservato che la piaga resta assai grave e che il traffico e il consumo di droga 'minacciano lo stesso futuro della nazione'.
Poco diffuso in epoca sovietica e ancora fino alla prima meta' degli anni '90, il fenomeno ha conosciuto rilevanti picchi di crescita nell'ultimo decennio. Strettamente correlato ad esso e' quello della diffusione dell'aids (oltre che di altre infezioni), in progressiva accelerazione in Russia come in altri Paesi dell'ex blocco socialista e dell'Asia orientale. Sullo sfondo resta poi il problema dell'inquietante numero di morti violente (36.000 omicidi e 46.000 suicidi nel 2004) in un Paese alle prese con una complessa crisi demografica.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti