Russia. La Duma propone disegno di legge sull'eutanasia
L'eutanasia deve rimanere un reato, ma non puo' essere trattata come un omicidio premeditato: ne sono convinti i deputati della Duma di Mosca, che hanno deciso di sottoporre ai 'fratelli maggiori' del parlamento russo un disegno di legge sulla materia.
Finora il codice penale russo non prevede il reato di eutanasia: nei rari casi emersi, le vicende sono state trattate come omicidi premeditati con circostanze attenuanti, e punite con condanne dai sette ai 15 anni di reclusione.
I consiglieri moscoviti non intendono depenalizzare il reato, ma definirlo giuridicamente, per non accomunarlo appunto all'omicidio: e voglino ridurre la pena in un arco compreso fra i due e i sette anni di reclusione. La formulazione che hanno proposto per l'eutanasia e' 'l'uccisione di un malato incurabile che ne abbia fatto esplicita richiesta, compiuta per motivi di compassione e con l'obiettivo di sottrarre il malato alle sofferenze derivate dalla sua patologia'.
Il progetto pero' lascia perplessi medici ed esperti, secondo il quotidiano 'Novie Izvestia': e' visto come un passo verso la depenalizzazione del reato, e in molti ritengono che la Russia non sia pronta per un passo del genere. Spiega il vicepresidente della Duma Vladimir Zhirinovski: 'Non saremo mai in grado di controllare la corretta applicazione anche della legge piu' perfetta sull'eutanasia. Delitti legati a questioni di eredita' potrebbero trovare copertura legale attraverso simili norme, e finiremmo solo per aumentare il numero di omicidi'.
I deputati della Duma moscovita pero' intendono andare avanti: hanno chiesto agli esperti di elaborare statistiche -finora inesistenti data la durezza delle condanne, che non facilita atteggiamenti espliciti- e useranno il loro diritto propositivo nei confronti della Duma di stato.
Finora il codice penale russo non prevede il reato di eutanasia: nei rari casi emersi, le vicende sono state trattate come omicidi premeditati con circostanze attenuanti, e punite con condanne dai sette ai 15 anni di reclusione.
I consiglieri moscoviti non intendono depenalizzare il reato, ma definirlo giuridicamente, per non accomunarlo appunto all'omicidio: e voglino ridurre la pena in un arco compreso fra i due e i sette anni di reclusione. La formulazione che hanno proposto per l'eutanasia e' 'l'uccisione di un malato incurabile che ne abbia fatto esplicita richiesta, compiuta per motivi di compassione e con l'obiettivo di sottrarre il malato alle sofferenze derivate dalla sua patologia'.
Il progetto pero' lascia perplessi medici ed esperti, secondo il quotidiano 'Novie Izvestia': e' visto come un passo verso la depenalizzazione del reato, e in molti ritengono che la Russia non sia pronta per un passo del genere. Spiega il vicepresidente della Duma Vladimir Zhirinovski: 'Non saremo mai in grado di controllare la corretta applicazione anche della legge piu' perfetta sull'eutanasia. Delitti legati a questioni di eredita' potrebbero trovare copertura legale attraverso simili norme, e finiremmo solo per aumentare il numero di omicidi'.
I deputati della Duma moscovita pero' intendono andare avanti: hanno chiesto agli esperti di elaborare statistiche -finora inesistenti data la durezza delle condanne, che non facilita atteggiamenti espliciti- e useranno il loro diritto propositivo nei confronti della Duma di stato.
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