Venerdì 5 giugno 2026
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Russia. Eroina killer in Siberia

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Almeno 48 persone sono rimaste intossicate da una partita di eroina nella regione russa dell'Altai, nella Siberia meridionale. Di queste, nove sono morte e 22 sono tutt'ora in rianimazione.
Il fatto e' avvenuto nella cittadina di Rubzovsk, dove i giovani tossicodipendenti -tutti tra i 25 e i 29 anni- avevano acquistato le dosi letali.
Gli esperti stanno ora analizzando l'eroina killer per capire se gli effetti letali siano dovuti a una sostanza con la quale la droga e' stata tagliata o se al contrario si trattasse di una partita troppo pura. L'eroina, stando all'agenzia on-line Gazeta.ru, proveniva dal Kazakhstan.
Si tratta di uno dei piu' gravi casi del genere registrati negli ultimi anni in Russia, ma non l'unico a Rubzovsk: fra il maggio e il giugno scorsi, altre nove persone erano morte per eroina adulterata. Gli inquirenti hanno preso in esame anche l'ipotesi di un avvelenamento doloso da parte di qualcuno che vuole fare brutalmente piazza pulita dei tossicodipendenti locali, o di qualcun altro che vuole testare la droga diretta a ovest.
La cittadina e' il primo punto di ingresso in Russia per i narcotrafficanti che dall'Afghanistan e attraverso il Kazakhstan portano la droga sui mercati occidentali.
Il fenomeno della tossicodipendenza e' ancora contenuto nel paese, ma in preoccupante crescita: si parla di un milione di persone che fanno uso abituale di droghe pesanti, soprattutto giovani. Recentemente del problema ha parlato anche il presidente Vladimir Putin, che ha manifestato preoccupazione per l'abbondante flusso dall'Afghanistan, accusando le forze internazionali presenti nella zona di inerzia nei riguardi del narcotraffico.
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