Russia. Guerra ai "baroni" dell'eroina
Il Cremlino ha dichiarato guerra a quei "baroni" dell'eroina della zona postsovietica che hanno dato vita ad una rete internazionale dedicata al traffico di stupefacenti, dall'Afghanistan fino all'Asia Centrale, Russia e Europa. Victor Cherkésov, presidente del "Comitato di Lotta Contro il Narcotraffico", questa settimana si e' presentato al Parlamento dichiarando che nel territorio russo circola almeno il 2% del traffico mondiale della droga, e la maggiorparte dell'eroina che arriva in Europa. Negli ultimi tre anni piu' di 200 mila delitti sono stati collegati alla droga, e Cherkésov ha spiegato la necessita' di una nuova strategia per contenere questo fenomeno perche' "le misure attuali di lotta contro il narcotraffico e la tossicodipendenza non hanno avuto successo". Nella maggior parte dei casi la polizia persegue solo i piccoli rivenditori e i tossicodipendenti, mentre i pezzi grossi restano impuniti coperti dai funzionari corrotti, ha spiegato Cherkésov.
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