Lunedì 8 giugno 2026
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Russia. Incremento di crimini connessi alle droghe

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In un incontro con la stampa Alexander Sergeyev, consigliere del ministero dell'Interno, ha fatto sapere che le forze di polizia, nel 2003, hanno individuato 4000 crimini connessi alle droghe, compiuti dalle organizzazioni criminali, e che le confische di grandi quantita' di sostanze illegali dimostrano che, negli ultimi anni, le attivita' sono aumentate. "C'e' stato un afflusso nel nostro Paese d'eroina, di cocaina e di amfetamine. Le quantita' confiscate sono raddoppiate, da 585 a 1163 chilogrammi, e le metamfetamine sono aumentate di una volta e mezza". Sergeyev ha aggiunto che l'oppio e l'eroina arrivano principalmente dall'Asia centrale, il papavero dall'Ucraina, mentre dall'Olanda e dalla Polonia le amfetamine; il 99% di tutta l'eroina arriva dall'Afghanistan. Nel 2003 sono stati distrutti 26 ettari di coltivazioni, e sono state sequestrate droghe per un valore di 6,5 miliardi di Usd.
Le autorita' russe sono preoccupate per l'aumento del consumo di droghe tra i giovani. Piu' di 16 mila sono dipendenti e 9 mila segnalati alle forze dell'ordine. Allo stesso tempo, pero', se si comparano i 73.300 tossicodipendenti registrati nel 2000 con i 62 mila del 2001 e con i 27 mila del 2002, si nota una flessione negativa considerevole, e gli esperti ritengono che questo andamento continuera' anche nel futuro. "E' importante che la polizia individui i giovani consumatori da subito, cosi' essi potranno essere aiutati: strategia che funziona nel 90% dei casi". Alla domanda se i tossicodipendenti dovrebbero essere puniti penalmente per il consumo, Sergeyev ha replicato che dovrebbe essere consentito loro di scegliere tra cura disintossicante e carcere.
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