Russia. Il metadone e' necessario per combattere l'Aids
La Russia e i Paesi limitrofi devono rimuovere la proibizione dell'uso del metadone nel trattamento dei tossicodipendenti. E' l'appello che arriva da Rio de Janeiro dove si e' tenuta la terza conferenza sulla patogenesi e trattamento Aids/Hiv della Societa' Internazionale Aids (IAS, clicca qui)."Il metadone e' fondamentalmente uno strumento di prevenzione contro l'Aids", ha spiegato il professore statunitense Chris Beyrer, direttore del Johns Hopkins Fogarty AIDS International Training. Un numero crescente di infezioni si riscontra in Iran, Bielorussia, Moldavia, Ucraina, Tajikistan ed altri Paesi situati sulla rotta percorsa dai trafficanti, per smerciare la droga proveniente dall'Afghanistan nell'Europa orientale.
Beyrer ha elogiato la Russia per avere permesso, a partire da quest'anno, che i tossicodipendenti seguissero programmi di trattamento contro l'Aids. "Questo ci ha animato molto, ma i russi restano ancora contrari all'uso del metadone, che continua ad essere illegale", ha spiegato il professore. Altri scienziati hanno tuttavia avanzato il sospetto che la Russia abbia ammesso ai trattamenti sanitari malati di Aids solamente per ricevere i milioni di dollari in aiuti internazionali.
E' un po' tutta la regione ex sovietica che mostra dati preoccupanti in materia di diffusione dell'Aids/Hiv. Recentemente l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha raccomandato l'introduzione del metadone nei programmi nazionali per combattere l'Aids.
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