Russia. Senato prepara disegno di legge per depenalizzare l'eutanasia
Il Consiglio della federazione, il senato russo, sta preparando un disegno di legge per depenalizzare in alcuni casi l'eutanasia. Lo scrive oggi il quotidiano Kommersant, sottolineando che la mossa si scontra con le posizioni nettamente contrarie della Chiesa ortodossa russa e della Duma di stato.
Anche il ministero della sanita' e delle politiche sociali e' critico nei confronti dell'iniziativa, che peraltro suscita qualche perplessita' negli ambienti delle organizzazioni per i diritti umani: la corruzione imperante non potrebbe infatti garantire che sarebbe veramente la volonta' del malato, e non quella di qualche parente, ad avere il sopravvento.
Il dibattito sull'eutanasia e' stato promosso dalla presidente della commissione per le politiche sociali Valentina Petrenko, favorevole a una liberalizzazione per i casi piu' gravi. Nel suo progetto, la richiesta dovrebbe essere fatta ai medici dal malato, che poi dovrebbe anche registrarla per iscritto attraverso un notaio. Il collegio sanitario avrebbe poi due mesi di tempo per esaminare il caso ed escludere qualsiasi possibilita' di cura o miglioramento, prima di accogliere l'istanza.
Ma il viceministro della sanita' Ruslan Khalfin sostiene che 'la societa' russa non e' pronta per una legge del genere': e il deputato Vladimir Zhirinovski afferma che un provvedimento di questo tipo 'potrebbe funzionare in Occidente, dove c'e' una solida tradizione giuridica e di societa' civile. Qui da noi invece, non sarebbero i malati a decidere, ma i loro parenti, magari interessati'.
Anche il ministero della sanita' e delle politiche sociali e' critico nei confronti dell'iniziativa, che peraltro suscita qualche perplessita' negli ambienti delle organizzazioni per i diritti umani: la corruzione imperante non potrebbe infatti garantire che sarebbe veramente la volonta' del malato, e non quella di qualche parente, ad avere il sopravvento.
Il dibattito sull'eutanasia e' stato promosso dalla presidente della commissione per le politiche sociali Valentina Petrenko, favorevole a una liberalizzazione per i casi piu' gravi. Nel suo progetto, la richiesta dovrebbe essere fatta ai medici dal malato, che poi dovrebbe anche registrarla per iscritto attraverso un notaio. Il collegio sanitario avrebbe poi due mesi di tempo per esaminare il caso ed escludere qualsiasi possibilita' di cura o miglioramento, prima di accogliere l'istanza.
Ma il viceministro della sanita' Ruslan Khalfin sostiene che 'la societa' russa non e' pronta per una legge del genere': e il deputato Vladimir Zhirinovski afferma che un provvedimento di questo tipo 'potrebbe funzionare in Occidente, dove c'e' una solida tradizione giuridica e di societa' civile. Qui da noi invece, non sarebbero i malati a decidere, ma i loro parenti, magari interessati'.
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