Sacconi: pillola Ru486 solo con ricovero ordinario. Viale accusa i finti esperti del Css
'Il governo, soprattutto se incoraggiato dal Consiglio superiore della Sanita', ribadira' quello che ha sempre detto: il processo farmacologico della RU486 deve svolgersi in ambito ospedaliero'. Lo ha affermato il ministro della Salute, Maurizio Sacconi, a Torino per partecipare al convegno 'Tutelare e promuovere il lavoro nella crisi'.'Siamo in attesa del parere del Consiglio superiore della Sanita'', relativo alle indicazioni per l'uso della pillola abortiva RU486 e atteso per meta' marzo.
'Ma questo governo confermera' quello che ha sempre detto: il suo utilizzo deve avvenire sotto il pieno controllo e monitoraggi per la salute della persone. E' un percorso non banale sotto il profilo etico, ma anche dal punto di vista medico'.
Sacconi ha sottolineato inoltre che 'la legge 194, sempre difesa dal governo perche' riduce il ricorso all'interruzione di gravidanza, rischia di essere messa in discussione qualora dovesse essere diffusa la pratica dell'assunzione della RU486 al di fuori dal ricovero ospedaliero'.
"Si attaccano al ricovero perche' hanno perso la battaglia sulla Ru486 e cercano di scoraggiarne l'uso, con la complicita' di finti esperti del Consiglio superiore di sanita'". Cosi' il ginecologo radicale Silvio Viale.
"Hanno perso la battaglia e sanno che perderanno anche la guerra, perche' la questione del ricovero e' un falso problema", afferma Viale in una nota. "Al ministro Sacconi dico che solo chi e' preso da furore ideologico e non conosce la materia puo' pensare che la donna restera' in ospedale, come fosse in galera, senza alcuna esigenza clinica. E' ovvio che l'intervento abortivo, quello che lui chiama il processo farmacologico, si svolgera' in ospedale secondo quanto previsto dalla 194, tenendo presente che l'articolo 8 prevede il ricovero solo 'se necessario'".
"Qualunque parere 'prezzolato' del nuovo Css non potra' sostituirsi alla 194". E conclude: "Introdurre la Ru486 significa rispettare la 194, le donne e il lavoro di chi si fa carico della sua applicazione. Non capisco perche' il ministro continui ad insultare gli operatori della 194 e a minacciare il ricovero coatto per le donne, come non capisco perche' si sia opposto alla Ru486 se la questione era solo quella del ricovero, un falso problema, visto che comunque e' destinato ad essere superato in poco tempo".
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