Domenica 7 giugno 2026
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Salute e benessere. Cala la spesa. Indagine

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Per la prima volta in Italia si spende meno per salute e benessere". La riduzione dei consumi nell'area 'wellness' e' del 5%. E' quanto emerge dall'indagine di Gfk Eurisko, realizzata per FederSalus sugli 'orientamenti degli italiani verso gli integratori e il ruolo degli influenti'. Secondo quanto rilevato, resiste il trend positivo sull'acquisto di integratori alimentari. utilizzati almeno una volta nel corso del 2013 dal 66% degli italiani. Nel Belpaese le scelte in quest'area restano comunque orientate alla qualita', rinunciando a volte alla convenienza (-2% rispetto allo scorso anno). In altre parole, prima di aprire il portafoglio ci si pensa due volte, ma quando si decide di spendere lo si fa settandosi su uno standard qualita'/prezzo piu' alto, anche per quanto riguarda gli integratori alimentari. Gli italiani che scelgono di integrare la dieta quotidiana ad esempio con vitamine, sali minerali e prodotti a base di erbe - concentrati sotto forma di pillole, capsule, bustine e granuli - lo fanno per la cura e la prevenzione di alcuni disturbi da un lato, e il miglioramento delle performance dall'altro. Per quanto riguarda la prima voce, la meta' degli utilizzatori assume gli integratori per migliorare il proprio stato di salute, soprattutto in caso di raffreddore e disturbi gastrointestinali. I supplementi per la prevenzione sono invece preferiti dagli over 65 (+32% rispetto allo scorso anno) e dalle donne. Ed e' proprio l'universo rosa a spiccare per i consumi: le donne risultano essere le principali utilizzatrici di integratori (il 68% del totale consumatori), invertendo una tendenza che fino allo scorso anno vedeva un primato maschile. Secondo la ricerca di Nielsen Market Track Healthcare per FederSalus, nell'ultimo anno (terminante gennaio 2014) il mercato degli integratori alimentari ha registrato un fatturato pari a 1,9 miliardi di euro per un totale di 141 milioni di confezioni vendute. Il settore registra un trend in crescita con un +3,1% rispetto all'anno precedente per quanto riguarda il fatturato e un +2,1% in termini di confezioni vendute.
I giovani sono la categoria che li utilizza con lo scopo di migliorare le performance fisiche e cognitive (+47% rispetto allo scorso anno). In generale 7 persone su 10 dichiarano di essere pronte a ricorrere nuovamente agli integratori qualora ne sentissero la necessita'. In 2 casi su 3 medico e farmacista si confermano come gli influenti principali per il consumatore che decide di acquistare un integratore soprattutto per prevenire o risolvere piccoli problemi di salute. Mentre fra chi cerca informazioni sugli integratori per migliorare il benessere cresce il ruolo di Internet. Dall'indagine 'Il ruolo degli integratori nella pratica quotidiana del medico', condotta da Medi-Pragma per FederSalus, emerge come oltre il 75% tra medici di famiglia, ginecologi, pediatri e geriatri, consideri gli integratori alimentari una fonte concentrata di sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, da suggerire principalmente in caso di astenia, per accrescere le difese immunitarie e a supporto di terapie antibiotiche. In particolare, medici di famiglia e ginecologi suggeriscono l'integrazione soprattutto per scopi fisiologici, mentre i geriatri la consigliano come supplemento alla nutrizione.
"In Italia, oggi, si contano piu' di 8mila integratori: 1 abitante su 3 fa uso regolare di integratori, probiotici e alimenti funzionali, e la domanda e' in continua crescita", sottolineano Paolo Spriano e Maurizio Lucarelli di Snamid (Societa' di aggiornamento per il medico di medicina generale). E' necessario, avvertono, che il medico di famiglia "acquisisca un ruolo di rilievo nella gestione delle problematiche correlate all'integrazione alimentare. E appare opportuno condividere con il mondo dell'integrazione alimentare un modello culturale, facilmente implementabile nella pratica clinica, che faccia chiarezza su classificazione e tassonomia, criteri di qualita', razionale d'impiego, utilita' e interazioni". Su questo fronte, annuncia Marco Fiorani, presidente di FederSalus, "stiamo realizzando, in collaborazione con il gruppo editoriale Edra-Lswr, una banca dati sui prodotti, che funga da fonte d'informazione per farmacisti e medici".
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