Salute mentale genitori: 1 su 2 ha pensato di chiedere aiuto
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che ricorre il 10 ottobre, Unicef Italia accende i riflettori sulla solitudine genitoriale, un fenomeno che secondo l'organizzazione resta ancora troppo sottovalutato nel dibattito pubblico italiano.
Come riporta Quotidiano Sanità, un sondaggio realizzato da Youtrend per Unicef, condotto tra il 14 e il 23 aprile 2026 su quasi 9mila persone (genitori con figli da 0 a 6 anni, donne incinte oltre la ventesima settimana o in fase avanzata di adozione), fotografa un disagio diffuso ma spesso sommerso. Quasi un genitore su due, il 47%, ha pensato di rivolgersi a uno psicologo, a uno psicoterapeuta o a un consultorio per affrontare le emozioni legate alla genitorialità, senza però arrivare a farlo davvero. Tra chi invece ha effettivamente ricevuto un sostegno professionale, il 57% lo giudica molto o abbastanza utile.
A pesare sui genitori italiani non è solo la fatica quotidiana, ma anche il timore del giudizio altrui: l'85% degli intervistati dichiara di essersi sentito giudicato almeno qualche volta nel proprio ruolo. Il 72% ha trovato la genitorialità più difficile di quanto si aspettasse, mentre il 64% ha sperimentato sentimenti di solitudine o isolamento.
I dati raccolti mostrano inoltre un divario di genere marcato. Le madri riportano livelli di disagio emotivo e pressione sociale nettamente superiori rispetto ai padri: sono più preoccupate per l'impatto della genitorialità sulla carriera lavorativa (33% contro il 16% dei padri), si sentono giudicate molto più spesso (40% contro 17%), provano solitudine con una frequenza quasi doppia (65% contro 40%) e sperimentano tristezza persistente in misura molto maggiore (57% contro 20%).
Il presidente di Unicef Italia, Nicola Graziano, ha commentato: "Crescere una bambina o un bambino è una responsabilità collettiva che richiede sostegno, relazioni e politiche adeguate. La salute mentale dei genitori è una precondizione necessaria per lo sviluppo e il benessere psicosociale nell'infanzia". Graziano ha aggiunto che solo rendendo questi temi parte del dibattito pubblico sarà possibile creare le condizioni perché ogni famiglia possa garantire ai propri figli un ambiente di crescita sicuro e responsivo, sottolineando come Unicef Italia promuova un approccio che pone il sostegno alla genitorialità al centro degli investimenti sui diritti dell'infanzia.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica su questi temi, Unicef Italia ha attivato alcune collaborazioni social: con Guida Psicologi ha realizzato un contenuto su Instagram dedicato a come la salute mentale viene vissuta da giovani e adolescenti nelle diverse generazioni, dal 1977 a oggi, mentre il 10 ottobre è prevista un'iniziativa con il content creator Nik Contucci per parlare di quanto sia ancora difficile affrontare apertamente il tema della fatica genitoriale.