Venerdì 5 giugno 2026
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Salvate i giovani sequestrati nel Tindouf che si danno al traffico di droghe. Appello all'ONU

AFRICA - ALGERIA
Notizia ·
''Da Sahraoui, chiedo alla comunità internazionale di prendersi le proprie responsabilità e di restare sempre al fianco delle popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf''. Lo ha affermato Lahcen Mahraoui, membro del Consiglio marocchino reale consultivo per gli affari sahariani (CORCAS), davanti alla quarta commissione dell'Onu.
Secondo Mahraoui, le popolazioni nei campi militarizzati ed isolati nel deserto algerino, avrebbero delle ''condizioni di vita tragiche'' e subirebbero, da 38 anni, ''indottrinamento, violenze fisiche, psicologiche e morali''.
Condizioni di vita inumane che - ha continuato il membro del CORCAS - ''associate all'assenza di una soluzione nel futuro prossimo, hanno spinto le giovani generazioni di questi campi a dedicarsi al traffico di esseri umani, di droga e di armi, e ad arruolarsi nel terrorismo internazionale, come viene attestato da numerosi rapporti internazionali''.
Maharaui ha giudicato tale situazione ''intollerabile'' ed ha esortato la Comunità internazionale ad agire per ''assicurare una presenza significativa dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in questi campi, per fare un censimento delle popolazioni e per controllare gli aiuti internazionali, spesso deviati e commercializzati''.
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