Da sangue materno si evince salute nascituro
Analizzare il Dna del feto dal sangue materno gia' a 10 settimane di gravidanza per scovare eventuali anomalie, come quelle dei cromosomi, le alterazioni genetiche piu' gravi per il loro impatto sulla qualita' di vita del nascituro. E' quanto consente di fare un nuovo esame prenatale, il 'Genetic-test' per l'identificazione sia delle piu' comuni tra le anomalie cromosomiche, sia di alcune microdelezioni (la perdita di microscopici frammenti di un cromosoma) responsabili dell'insorgenza di gravi sindromi. Il Genetic-test e' stato presentato nel corso del Congresso della Societa' italiana di ginecologie e ostetricia (Sigo) a Napoli. "La nuova tecnologia di sequenziamento (Massively Parallel Sequencing) - spiega Giuseppe Novelli, ordinario di Genetica all'Universita' di Tor Vergata di Roma - ha reso estremamente affidabile il test e ha caratterizzato un'intera sessione del recente congresso della Societa' italia di genetica umana, a testimonianza del grande valore a essa attribuito proprio dai genetisti. Grandissimo rilievo e' stato dato alla possibilita' di raccogliere informazioni numerose e dettagliate sull'assetto cromosomico, come ad esempio le microdelezioni, partendo da un semplice prelievo di sangue. Finora tali informazioni erano ottenibili solo attraverso procedimenti di analisi che non possono prescindere da un prelievo di tessuti e dalla relativa invasivita'". Il Genetic-test, sviluppato dalla Bgi-Health e fornito dai laboratori Bioscience Institute, e' certificato Ce e si basa su un'analisi diretta del materiale cromosomico per valutare alcune microdelezioni, le trisomie 21, 18 e 13 e le aneuploidie dei cromosomi sessuali. Dal sangue periferico materno, quindi, e' possibile ottenere importanti informazioni sul feto, senza compromettere in alcun modo la gestazione (nessun rischio abortivo connesso alla metodica). "Questo test genomico - spiega Enrico Ferrazzi, Professore di Ostetricia e Ginecologia Universita' di Milano - ci offre la possibilita' di aggiungere al test combinato (translucenza nucale) uno strumento non invasivo per indagare il rischio di avere un feto sano e escludere la presenza delle piu' frequenti anomalie cromosomiche".
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