Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Sangue di topi giovani rinvigorisce il cervello di topi piu' anziani

AMERICHE - USA
Notizia ·
Due studi condotti da due équipe dell'Universita' di Harvard e Stanford, resi noti domenica 4 maggio, fanno vedere come un trasfusione di sangue di giovani topi faccia rinvigorire il cervello di topi piu' anziani.
Una équipe di Stanford ha confrontato l'effetto di alcune iniezioni ripetute (otto in 24 ore) di plasma di topi giovani (3 mesi) e di topi di 18 mesi su un campione di topi piu' vecchi di 18 mesi, considerando che la vita media di un topo e' di due anni.
“C'e' sicuramente qualcosa di speciale nel sangue giovane che permette di migliorare numerosi aspetti dell'invecchiamento”, ha commentato il principale firmatario dell'articolo, Saul Villeda della Stanford sulla rivista Nature Medicine. “Credo che ora abbiamo maggiori motivi per estendere la ricerca sull'essere umano”.
Secondo i primi risultati, la trasfusione di sangue giovane ha avuto come effetto il miglioramento delle performance cognitive dei topi piu' anziani, nella capacita' di memorizzare e svolgere delle attivita'.
Inoltre, se si snatura il sangue giovane riscaldandolo, con l'effetto di alterare la struttura delle proteine, prima di iniettarlo nei topi anziani, l'effetto “dopante” sulle capacita' cognitive non c'e' piu'.
Uno dei test consisteva nel misurare la capacita' dei topi a ricordarsi gli indici che indicano la posizione di alcune piattaforme nascoste sott'acqua. “I topi anziani trattati con il plasma giovane erano in grado di localizzare piu' facilmente la piattaforma nascosta”.
L'équipe ha ugualmente constatato alcuni cambiamenti nella struttura del cervello dei topi, con un aumento del numero dei siti dove i neuroni stabiliscono delle connessioni. “I nostri dati dimostrano che l'iniezione di sangue giovane contrasta l'invecchiamento a livello molecolare, strutturale, funzionale e cognitivo dell'ippocampo”. L'ippocampo e' una parte del cervello particolarmente sensibile all'invecchiamento e che gioca un ruolo centrale nella memoria, essenzialmente per lo spazio e l'orientamento.
Villeda sottolinea che sono sconosciute le dosi da somministrare e che ci sono rischi sconosciuti per una eventuale futura sperimentazione sull'essere umano, anche se alcuni osservatori hanno gia' qualificato questo studio come una “cura di gioventu'”.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →