Sanità, costretta a portarsi letto antidecubito in ospedale
Quello della donna che, su indicazione di un operatore sanitario, ha portato in un ospedale padovano un materasso antidecubito per l'anziana madre ricoverata e' solo uno dei casi di mala-assistenza sanitaria, almeno per quanto riguarda le dotazioni essenziali di un ospedale la cui incompletezza grava sulle tasche dei pazienti.Al Tribunale per i Diritti del Malato sono pervenute negli anni diverse segnalazioni che riguardavano 'la mancanza di sapone, carta igienica, lenzuola, ma anche degli stessi medicinali, specialmente di quelli piu' costosi. C'e' anche chi si e' dovuto portare il cibo da casa, perche' i rigidi orari dei pasti, 6,30 per la colazione e le 11 per il pranzo, erano inadatti per i pazienti e gli alimenti dopo una certa ora vengono portati via'. Si e' anche arrivati, denuncia il Tribunale, al paradosso di un ospedale di Catanzaro dove gli ambulanti girano nei reparti e chiedono direttamente ai pazienti se hanno bisogno di beni di prima necessita' che sono pronti a fornire'.
Tempo fa un'associazione di pazienti aveva denunciato la mancanza, in un grande ospedale romano, di federe, pannoloni, assorbenti, pomate e persino asciugamani, mentre 'puo' capitare di doversi procurare da soli medicine o disinfettanti'. E i costi per i pazienti lievitano, specialmente per le malattie piu' gravi e se non si e' autosufficienti.
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