Sanita'. Giudici minorili contro la segnalazione dei clandestini: norma incoerente
L' Associazione Italiana dei Magistrati per i minorenni e per la famiglia boccia la norma del disegno di legge sull' immigrazione che prevede per il medico la possibilita' di segnalare la presenza di clandestini che abbiano fatto ricorso alle sue cure'. La norma non e' 'coerente' con il sistema che bilancia il diritto alla salute con il diritto alla sicurezza dei cittadini, osservano il presidente e il segretario dell' Associazione, Laura Laera e Joseph Moyersoen. Anche la legge Bossi-Fini - e' detto in una nota - prevede che 'l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non puo' comportare alcun tipo di segnalazione all'autorita', salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parita' di condizioni con i cittadini italiani'. La legge stabilisce 'che l'obbligo di denuncia per fatti di reato, da parte di coloro che non svolgono funzioni di polizia ma la professione sanitaria, sia vincolato al principio di uguaglianza tra cittadini stranieri e cittadini italiani e sia limitato soltanto ai casi che possano presentare i caratteri di un delitto per il quale si debba procedere d'ufficio'. Un obbligo che non si applica 'quando il referto esporrebbe la persona assistita a procedimento penale'.
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