Sanzioni fiscali meno care anche se cambia la norma
La Suprema corte allenta la morsa delle sanzioni fiscali. Infatti il contribuente che viola norme tributarie è tenuto a corrispondere quelle meno salate anche se entrate in vigore con una norma successiva all'accertamento e il giudice può farlo d'ufficio, senza specifica richiesta di parte. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 1656 del 24 gennaio 2013, accogliendo il ricorso di una banca condannata a pagare sanzioni salate per non aver versato acconti in qualita' di sostituti d'imposta.
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