Sarkozy: nuovi ticket per cure palliative e lotta all'Alzheimer
Ci vuole una 'mobilitazione della societa' tutta intera' nella lotta contro una malattia, l' Alzheimer, che rende le persone 'ne' piu' ne' meno dei rinchiusi vivi'. Nicolas Sarkozy apre un nuovo fronte della sua azione presidenziale 'all'ascolto dei francesi', e mette in piedi una nuova commissione che il primo novembre gli dovra' consegnare un rapporto sulla malattia e su un miglior trattamento.
In Francia sono circa 860 mila le persone colpite dall' Alzheimer - una cifra quasi analoga a quella italiana - ma destinate a diventare 1,3 milioni nel 2020 e 2,1 nel 2040.
Un rapporto pubblicato da Alzheimer Europa indica in 6,4 milioni le persone affette dalla malattia neurodegenerativa nel vecchio continente, e la cifra e' destinata a raddoppiare nel 2050.
'Ogni anno - dice il presidente - ci sono in Francia 225.000 nuovi casi, ed e' una malattia inesorabile che colpisce quasi tutte le famiglie'.
Alla commissione, che sara' presieduta dal professore Joel Menard, ex direttore della sanita' francese, Sarkozy chiede addirittura di anticipare al 21 settembre le sue prime proposte in occasione della giornata mondiale della malattia. L' obiettivo del capo dello stato francese e' di partire con un nuovo piano il primo gennaio prossimo.
Le risorse per finanziarlo non mancheranno, assicura Sarkozy: la lotta contro l' Alzheimer, cosi' come quella contro i tumori e per le cure palliative, sara' finanziata da nuovi ticket, al centro di forti polemiche, sulle cure sanitarie, che dovrebbero portare nelle casse dello Stato 850 milioni di euro.
La commissione dovra' prima di tutto lavorare sulla ricerca, che ha 'uno spazio privilegiato: 'l' obiettivo e' quello di conoscere meglio la malattia, per arrivare alla scoperta o alla definizione di una diagnosi e di un trattamento in Francia'.
La seconda pista di lavoro e' quella di 'migliorare la qualita' globale della cura della malattia e delle sue conseguenze'. Secondo Sarkozy dovra' essere rispettata, quando e' possibile, 'la liberta' di scelta dei malati e delle loro famiglie', in particolare per quanto riguarda la cura a domicilio. Il presidente ha anche chiesto alla commissione di riflettere sui nuovi mestieri che la cura della malattia impone.
Ma non c'e' solo la commissione che dovra' lavorare. Sarkozy ha chiesto che si apra un forum su internet 'per raccogliere le opinioni, i consigli dei professionisti e dei cittadini'. Una 'mobilitazione della societa' tutta intera' che dovra' affiancare i lavori degli esperti.
Nella commissione figurano, accanto a specialisti della medicina, direttori degli ospedali e delle residenze per anziani, amministratori locali, rappresentanti delle associazioni dei malati.
In Francia sono circa 860 mila le persone colpite dall' Alzheimer - una cifra quasi analoga a quella italiana - ma destinate a diventare 1,3 milioni nel 2020 e 2,1 nel 2040.
Un rapporto pubblicato da Alzheimer Europa indica in 6,4 milioni le persone affette dalla malattia neurodegenerativa nel vecchio continente, e la cifra e' destinata a raddoppiare nel 2050.
'Ogni anno - dice il presidente - ci sono in Francia 225.000 nuovi casi, ed e' una malattia inesorabile che colpisce quasi tutte le famiglie'.
Alla commissione, che sara' presieduta dal professore Joel Menard, ex direttore della sanita' francese, Sarkozy chiede addirittura di anticipare al 21 settembre le sue prime proposte in occasione della giornata mondiale della malattia. L' obiettivo del capo dello stato francese e' di partire con un nuovo piano il primo gennaio prossimo.
Le risorse per finanziarlo non mancheranno, assicura Sarkozy: la lotta contro l' Alzheimer, cosi' come quella contro i tumori e per le cure palliative, sara' finanziata da nuovi ticket, al centro di forti polemiche, sulle cure sanitarie, che dovrebbero portare nelle casse dello Stato 850 milioni di euro.
La commissione dovra' prima di tutto lavorare sulla ricerca, che ha 'uno spazio privilegiato: 'l' obiettivo e' quello di conoscere meglio la malattia, per arrivare alla scoperta o alla definizione di una diagnosi e di un trattamento in Francia'.
La seconda pista di lavoro e' quella di 'migliorare la qualita' globale della cura della malattia e delle sue conseguenze'. Secondo Sarkozy dovra' essere rispettata, quando e' possibile, 'la liberta' di scelta dei malati e delle loro famiglie', in particolare per quanto riguarda la cura a domicilio. Il presidente ha anche chiesto alla commissione di riflettere sui nuovi mestieri che la cura della malattia impone.
Ma non c'e' solo la commissione che dovra' lavorare. Sarkozy ha chiesto che si apra un forum su internet 'per raccogliere le opinioni, i consigli dei professionisti e dei cittadini'. Una 'mobilitazione della societa' tutta intera' che dovra' affiancare i lavori degli esperti.
Nella commissione figurano, accanto a specialisti della medicina, direttori degli ospedali e delle residenze per anziani, amministratori locali, rappresentanti delle associazioni dei malati.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti