Sarkozy: Prodi e Zapatero ci chiedono di partecipare in espulsioni di massa
Il Presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha dichiarato che l'Italia e la Spagna hanno chiesto di realizzare, insieme alla Francia, espulsioni collettive di immigrati clandestini presenti nei tre Paesi.
Nel corso dell'attesa conferenza stampa di inizio anno tenuta all'Eliseo, Sarkozy ha risposto alla domanda relativa alla questione delle espulsioni di 25 mila clandestini dalle frontiere francesi affermando di trattarsi di una questione di giustizia.
Sarkozy, noto per la rigida poltica sull'immigrazione, ha espresso favore riguardo alle dichiarazioni rilasciate dal Capo del governo spagnolo, Jose-Luis Rodriguez Zapatero, 'che ha dichiarato di non accettare piu' regolarizzazioni massicce' di clandestini nel Paese, come anche il Presidente del Consiglio Romano Prodi 'ha fatto 15 giorni fa'.
Secondo Sarkozy, Zapatero e Prodi 'vogliono che Francia, Italia e Spagna procedano alle espulsioni collettive'.
Il leader dell'Eliseo ha affermato piu' volte il principio di una politica dell'immigrazione fondata sulle quote: l'idea sarebbe quella di favorire l'immigrazione 'di lavoro' a discapito di quella di ricongiungimento 'familiare' (punto di vista contrastato duramente dalle Organizzazioni per i diritti umani).
"Non facciamo confusione: i voli collettivi li organizza da tempo l'Unione europea per ricondurre in patria gli immigrati clandestini espulsi da diversi Paesi. Ma l'Italia non fa nessuna espulsione collettiva". Lo ha detto il ministro Giuliano Amato commentando le parole del presidente Sarkozy. "Da noi le espulsioni sono regolate dalla legge Bossi-Fini, che prevede specifici provvedimenti di espulsione, ciascuno motivato in riferimento a singole persone e ciascuno convalidato dall'autorita' giudiziaria. Tutto prevediamo, dunque, fuorche' la possibilita' di espulsioni di massa o di gruppo".
Nel corso dell'attesa conferenza stampa di inizio anno tenuta all'Eliseo, Sarkozy ha risposto alla domanda relativa alla questione delle espulsioni di 25 mila clandestini dalle frontiere francesi affermando di trattarsi di una questione di giustizia.
Sarkozy, noto per la rigida poltica sull'immigrazione, ha espresso favore riguardo alle dichiarazioni rilasciate dal Capo del governo spagnolo, Jose-Luis Rodriguez Zapatero, 'che ha dichiarato di non accettare piu' regolarizzazioni massicce' di clandestini nel Paese, come anche il Presidente del Consiglio Romano Prodi 'ha fatto 15 giorni fa'.
Secondo Sarkozy, Zapatero e Prodi 'vogliono che Francia, Italia e Spagna procedano alle espulsioni collettive'.
Il leader dell'Eliseo ha affermato piu' volte il principio di una politica dell'immigrazione fondata sulle quote: l'idea sarebbe quella di favorire l'immigrazione 'di lavoro' a discapito di quella di ricongiungimento 'familiare' (punto di vista contrastato duramente dalle Organizzazioni per i diritti umani).
"Non facciamo confusione: i voli collettivi li organizza da tempo l'Unione europea per ricondurre in patria gli immigrati clandestini espulsi da diversi Paesi. Ma l'Italia non fa nessuna espulsione collettiva". Lo ha detto il ministro Giuliano Amato commentando le parole del presidente Sarkozy. "Da noi le espulsioni sono regolate dalla legge Bossi-Fini, che prevede specifici provvedimenti di espulsione, ciascuno motivato in riferimento a singole persone e ciascuno convalidato dall'autorita' giudiziaria. Tutto prevediamo, dunque, fuorche' la possibilita' di espulsioni di massa o di gruppo".
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