Sassuolo (Modena): niente scuola di arabo e niente moschea
Prima lo stop alla scuola di arabo 'per mancanza dei requisiti di legge e d' accordo con le Istituzioni scolastiche', poi 'la ferma intenzione di chiudere a breve la moschea di via Cavour, che rappresenta a livello urbanistico un problema prioritario'.
Obiettivi gia' realizzati o di imminente scadenza per il sindaco di Sassuolo Luca Caselli, 36 anni, Pdl di formazione An che al ballottaggio di giugno ha scalzato il primo cittadino uscente Graziano Pattuzzi (centrosinistra) con il 50,3% dei voti.
Gia' in campagna elettorale Caselli aveva annunciato 'un fermo 'no' alla moschea, che Pattuzzi aveva promesso a un' associazione islamica: fermo il diritto di tutti di pregare, siamo contrari al principio in base al quale ogni associazione islamica possa avere una propria moschea, che tra l'altro porterebbe a Sassuolo centinaia di fedeli anche da altre province del Nord'. Concetti ribaditi oggi durante un incontro con l'Associazione marocchina di solidarieta'. Chiusura in tempi brevi della moschea di via Cavour, dunque, dove ogni venerdi' si radunano circa 200 fedeli in un locale di proprieta' privata adibito a sala di culto: 'in un secondo momento abbiamo intenzione di risolvere definitivamente il problema dell' esistenza della moschea in citta''. La soluzione su cui si lavora potrebbe essere quella di creare un unico luogo di preghiera in periferia. All'Associazione marocchina, Caselli ha chiesto 'la piu' ampia collaborazione con le forze dell'ordine e con il Comune nel segnalare clandestini e delinquenti che rappresentano la parte problematica della loro comunita', una parte assolutamente lontana dall'integrazione'.
Tre giorni fa l'Amministrazione comunale della 'capitale' del distretto ceramico aveva invece deciso di bloccare l'iniziativa di insegnamento della lingua araba, che si svolgeva nei mesi del calendario scolastico, tra ottobre e giugno, la domenica mattina nei locali dell'istituto Morante. 'Cercheremo di individuare un percorso corretto - aggiunge, possibilista, l'assessore all' Istruzione Antonio Orienti - per proseguire eventualmente l' iniziativa'. Plaude alla decisione il consigliere regionale Pdl Andrea Leoni, che annuncia un'interrogazione alla Giunta Errani per verificare eventuali situazioni simili a livello provinciale e regionale e contesta 'l'insegnamento di una lingua che crea piu' ghettizzazione e discriminazione che integrazione'.
Caselli, avvocato libero professionista e tre figli, punta anche alla sicurezza dei giovani: due giorni fa ha vietato con un'ordinanza, sulla scia di Milano, la somministrazione, la vendita e il consumo di bevande alcoliche ai minori di 16 anni, con sanzioni di 500 euro per chi vende e di 200 per chi consuma, con invio della multa ai genitori. 'Puntiamo alla tutela della tranquillita' delle famiglie e dell'incolumita' di quei ragazzi che spesso, in compagnia per sentirsi piu' alla moda, fanno uso di bevande alcoliche senza rendersi conto dei rischi che corrono'.
Obiettivi gia' realizzati o di imminente scadenza per il sindaco di Sassuolo Luca Caselli, 36 anni, Pdl di formazione An che al ballottaggio di giugno ha scalzato il primo cittadino uscente Graziano Pattuzzi (centrosinistra) con il 50,3% dei voti.
Gia' in campagna elettorale Caselli aveva annunciato 'un fermo 'no' alla moschea, che Pattuzzi aveva promesso a un' associazione islamica: fermo il diritto di tutti di pregare, siamo contrari al principio in base al quale ogni associazione islamica possa avere una propria moschea, che tra l'altro porterebbe a Sassuolo centinaia di fedeli anche da altre province del Nord'. Concetti ribaditi oggi durante un incontro con l'Associazione marocchina di solidarieta'. Chiusura in tempi brevi della moschea di via Cavour, dunque, dove ogni venerdi' si radunano circa 200 fedeli in un locale di proprieta' privata adibito a sala di culto: 'in un secondo momento abbiamo intenzione di risolvere definitivamente il problema dell' esistenza della moschea in citta''. La soluzione su cui si lavora potrebbe essere quella di creare un unico luogo di preghiera in periferia. All'Associazione marocchina, Caselli ha chiesto 'la piu' ampia collaborazione con le forze dell'ordine e con il Comune nel segnalare clandestini e delinquenti che rappresentano la parte problematica della loro comunita', una parte assolutamente lontana dall'integrazione'.
Tre giorni fa l'Amministrazione comunale della 'capitale' del distretto ceramico aveva invece deciso di bloccare l'iniziativa di insegnamento della lingua araba, che si svolgeva nei mesi del calendario scolastico, tra ottobre e giugno, la domenica mattina nei locali dell'istituto Morante. 'Cercheremo di individuare un percorso corretto - aggiunge, possibilista, l'assessore all' Istruzione Antonio Orienti - per proseguire eventualmente l' iniziativa'. Plaude alla decisione il consigliere regionale Pdl Andrea Leoni, che annuncia un'interrogazione alla Giunta Errani per verificare eventuali situazioni simili a livello provinciale e regionale e contesta 'l'insegnamento di una lingua che crea piu' ghettizzazione e discriminazione che integrazione'.
Caselli, avvocato libero professionista e tre figli, punta anche alla sicurezza dei giovani: due giorni fa ha vietato con un'ordinanza, sulla scia di Milano, la somministrazione, la vendita e il consumo di bevande alcoliche ai minori di 16 anni, con sanzioni di 500 euro per chi vende e di 200 per chi consuma, con invio della multa ai genitori. 'Puntiamo alla tutela della tranquillita' delle famiglie e dell'incolumita' di quei ragazzi che spesso, in compagnia per sentirsi piu' alla moda, fanno uso di bevande alcoliche senza rendersi conto dei rischi che corrono'.
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