Savona. Blitz cattolico mette nei guai il consultorio: troppo facile per le donne esercitare il diritto a Ivg
La Asl 2 savonese ha aperto un'inchiesta interna sui permessi facili per abortire rilasciati dal consultorio familiare di Albenga (Savona), dove una volontaria cattolica del Centro di Aiuto alla vita, fingendosi incinta ed in condizioni economiche disagiate, ha ottenuto in cinque minuti la certificazione per il ricovero urgente senza essere ne' visitata da un ginecologo ne' sottoposta ad analisi.
Il caso e' stato sollevato, con un esposto alla Asl, dallo stesso Centro di Aiuto alla vita ingauno, il cui presidente, Eraldo Ciangherotti, ha voluto dimostrare la leggerezza con cui ad Albenga si ottengono i permessi per abortire. 'Basterebbe poco per una reale tutela sociale della maternita' - afferma Ciangherotti-, basterebbe gia' solo un protocollo di intesa tra ASL, Comuni e Centri di Aiuto alla Vita, per cominciare ad aiutare le donne che, di fronte ad una gravidanza inattesa e in condizioni economiche disagiate, si trovano in circostanze talvolta psicologicamente rilevanti. Si preferisce invece, a livello delle Istituzioni, abbandonare la donna alla sua condizione disagiata, non darle nemmeno la possibilità di considerare seriamente la sua gravidanza ed eventualmente di scegliere liberamente. Si fa prima ad eliminare il concepito, piuttosto che tentare di costruire un progetto a sostegno della madre'.
Il caso e' stato sollevato, con un esposto alla Asl, dallo stesso Centro di Aiuto alla vita ingauno, il cui presidente, Eraldo Ciangherotti, ha voluto dimostrare la leggerezza con cui ad Albenga si ottengono i permessi per abortire. 'Basterebbe poco per una reale tutela sociale della maternita' - afferma Ciangherotti-, basterebbe gia' solo un protocollo di intesa tra ASL, Comuni e Centri di Aiuto alla Vita, per cominciare ad aiutare le donne che, di fronte ad una gravidanza inattesa e in condizioni economiche disagiate, si trovano in circostanze talvolta psicologicamente rilevanti. Si preferisce invece, a livello delle Istituzioni, abbandonare la donna alla sua condizione disagiata, non darle nemmeno la possibilità di considerare seriamente la sua gravidanza ed eventualmente di scegliere liberamente. Si fa prima ad eliminare il concepito, piuttosto che tentare di costruire un progetto a sostegno della madre'.
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