Scade il visto al professore indiano. E la Bocconi perde il ricercatore
Vikas Kumar ha 32 an ni compiuti da poco, una laurea in Economia e un master a Dehli, un PhD (l'equivalente di un nostro dotto rato) a St. Louis. E ha, o meglio ave va, un contratto in Bocconi. Un posto che in moltissimi sognano e a cui Vikas ha rinunciato, dopo 4 anni di più che onorato servizio nelle aule dell'università milanese. Tra l'entu siasmo degli esordi e la disillusione dell'addio, i mesi di attesa per un per messo di soggiorno che non arriva mai. A raccontare la storia di Vikas è Lo renzo Peccati, prorettore per le risor se umane della Bocconi. «Kumar è ar rivato da noi quasi 5 anni fa, con un ruolo di assistant professor (ricerca tore a tempo determinato). L'aveva mo scelto sul Job Market, un appunta mento annuale dove i migliori «cer velli » vengono selezionati a livello in ternazionale; gli abbiamo offerto un contratto di 6 anni, tra i benefit c'era la possibilità di un anno sabbatico, mantenendo stipendio e fondi di ri cerca, da trascorrere in qualunque ateneo del mondo».
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