La scalata dei prezzi alimentari
Con tutto il rispetto per il petrolio, gli alimenti sono divenuti protagonisti della ripresa inflazionistica degli ultimi mesi. Nel solo mese di novembre, quando l'inflazione ha toccato il 4,1%, i prezzi degli alimenti base hanno proseguito nella corsa rialzista degli ultimi mesi: l'olio di girasole e' rincarato del 9,9%; il latte del 5,45%; la farina di frumento del 3,93%, secondo i dati del ministero dell'Industria. Aumenti che appaiono ancora maggiori se si considerano gli undici mesi del 2007. Di nuovo, risaltano latte e farina di frumento, con aumenti superiori al 14%, cui s'aggiungono il tonno chiaro e prodotti freschi come pollo, uova, cipolle. Ma il rialzo maggiore e' dell'olio di girasole, con quasi il 30%. I motivi degli aumenti sono piu' d'uno. Nel caso del latte, bisogna guardare a Bruxelles e alle quote di produzione assegnate ai singoli Paesi: per la Spagna 6,1 milioni di tonnellate a fronte di una domanda di 9 milioni. Sulla carne di pollo e le uova hanno inciso la grippe aviaria e i prezzi dei mangimi. Per altri vale il discorso della domanda e dell'offerta. Infatti, si registrano anche delle riduzioni, come la carne di maiale che costa meno di un anno fa, l'olio d'oliva (-16,38%) per non parlare del caffe' solubile (-40%).
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