Le scarpe illegali entrano nell'Ue passando dalla Transnistria
La nuova porta d'ingresso nell'Ue per il commercio illegale di calzature cinesi ha un nome strano: Transnistria, la regione separatista della Moldavia. Uno stato fantasma che non esiste su nessuna mappa geografica. Ha un Governo suo, ma non e' riconosciuto da nessun paese al mondo. A guidarlo c'e' un clan di gerarchi staliniani ed ex agenti del Kgb che nel 1991 hanno approfittato della dissoluzione dell'Urss per auto-proclamare l'indipendenza del loro feudo incuneato tra la sponda Est del fiume Dniestr e il confine ucraino. Si tratta di un fazzoletto di terra che si trova sotto il protettorato russo, divenuto il piu' grande 'hub' europeo dei traffici criminali. Un supermercato tax-free che ricicla denaro e merci, comprese le calzature extra-quota provenienti dalla Cina, ossia quelle che non possono essere legalmente importate perche' eccedono le quote imposte dall'Ue.
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