Giovedì 4 giugno 2026
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Schengen, Commissione Ue propone rafforzamento della libera circolazione

U.E.
Notizia ·
La Commissione euopea ha proposto ieri di rafforzare lo spazio Schengen per garantire la libera circolazione di centinaia di migliaia di cittadini dell'Unione e di paesi terzi che ogni giorno viaggiano al suo interno. Con queste proposte la Commissione, infatti, intende 'impostare a livello dell'Ue un approccio piu' efficiente alla cooperazione Schengen'.
Per la Commissione 'e' urgente intervenire su alcuni problemi che, in mancanza di un approccio efficace e coordinato, rischiano di mettere a repentaglio l'intero funzionamento dello spazio Schengen'. Le proposte introducono un meccanismo Ue di valutazione e monitoraggio piu' solido per verificare e assicurare l'applicazione delle norme di Schengen, nonche' un meccanismo decisionale europeo piu' strutturato che possa permettere il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico e la sicurezza interna.
'Con queste proposte - ha dichiarato Cecilia Malmstrom, Commissaria per gli Affari interni - tuteliamo il futuro dello spazio Schengen. E' nostro dovere assicurare una governance Schengen salda e basata su regole chiare e trasparenti che vadano nel senso di una maggiore efficienza del sistema. Le nostre proposte introducono un sistema decisionale europeo che andra' a rafforzare la fiducia reciproca fra Stati membri e rendera' lo spazio Schengen piu' atto a far fronte a sfide future ed eventi imprevedibili.
Rafforzandone la dimensione europea intendiamo proteggere una delle conquiste piu' preziose dell'Unione europea: la libera circolazione dei suoi cittadini'. In uno spazio senza frontiere interne, prosegue la Commissione 'intaccare l'integrita' di una sola delle sue parti significa intaccare la totalita' del territorio Schengen e dell'Unione in generale. L'attuale sistema (fondato su un meccanismo intergovernativo di valutazione tra pari che ammette, in circostanze eccezionali, decisioni nazionali di ripristino dei controlli alle frontiere interne) si e' dimostrato inefficiente quando si tratta di rafforzare la fiducia reciproca fra Stati membri dello spazio Schengen e tutelare la liberta' di movimento in uno spazio senza frontiere. Occorre fare di piu' per migliorare la gestione di questo spazio comune e dare sostegno adeguato agli Stati membri alle prese con situazioni critiche'.
Insieme a una comunicazione esplicativa, la Commissione ha pertanto adottato due proposte legislative miranti a un duplice scopo: rafforzare la gestione dello spazio Schengen e definire un meccanismo decisionale europeo che tuteli l'interesse comune.

REAZIONI DISCORDANTI DAL PE - Le proposte della Commissione  hanno sollevato reazioni discordanti tra i gruppi politici del Parlamento Ue. L'Alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (Alde) ha promosso a pieni voti l'iniziativa di Bruxelles. 'I recenti avvenimenti in Francia e in Italia hanno dimostrato che l'attuale sistema intergovernativo non funziona', ha detto il leader del gruppo, Guy Verhofstadt. 'Cio' che manca e' una sorta di poliziotto di Schengen che interverga nel caso in cui i paesi membri vengano meno ai loro obblighi'. Una reazione piu' cauta e' arrivata dal gruppo dei Socialisti e democratici (S&D), secondo i quali nella proposta dell'esecutivo Ue ci sono una buona e una cattiva notizia. Da un lato, ha sottolineato l'eurodeputato britannico Claude Moraes, Bruxelles ha risposto 'alle azioni irresponsabili e unilaterali' messe in atto da Roma e Parigi negli scorsi mesi e lo spazio Schengen 'sara' ora pienamente monitorato dalla Commissione europea'. Dall'altro, pero', 'sono preoccupanti i riferimenti alle possibili carenze da parte dei paesi membri nella gestione delle frontiere esterne'. Secondo Moraes, 'i governi europei non possono aspettarsi che l'Ue autorizzi a chiudere i confini ogni volta che sono di fronte a un forte afflusso di migranti'. A bocciare senza appello le proposte di Bruxelles e' stato invece il gruppo dei Conservatori e dei riformisti (Ecr). 'Quando la Commissione comincera' ad ascoltare gli Stati membri?', ha chiesto l'europarlamentare Timothy Kirkhope. 'Molti paesi hanno gia' respinto le proposte perche' in contraddizione a quello che domandavano. E' stata sprecata un'altra possibilità di recuperare la fiducia in Schengen', ha affermato.

OLANDA SI OPPONE A INGRESSO SCHENGEN ROMANIA E BULGARIA  - Il governo olandese si opporra' alla richiesta di Romania e Bulgaria di aderire allo spazio Schengen europeo, che verra' esaminata la prossima settimana dai ministri della Ue. Lo ha detto il ministro dell'Immigrazione olandese, Elaine de Boer, aggiungendo che l'esecutivo 'non approva neanche un'adesione parziale'.
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