La scienza ha bisogno del tuo computer
L'organismo scientifico CSIC invita i cittadini a mettere a disposizione della scienza il proprio computer. Per l'utente puo' essere un salvaschermo grazie all'azzeramento dei tempi morti dell'uso del pc. Per i ricercatori e' l'unica opportunita' per portare avanti celermente tre progetti scientifici che richiedono una tale mole di calcoli che solo i computer di 100.000 persone possono smaltire. Il progetto Ibercivis, approvato dalle maggiori istituzioni scientifiche spagnole, ha un precedente in SETI@home, il programma di calcolo diffuso, lanciato nel 1999 dall'Istituto californiano SETI per la ricerca scientifica d'intelligenza extraterrestre e che ha potuto sfruttare 5,2 milioni di computer privati di tutto il mondo.
Ibercivis e' il primo programma che non discende da una singola ricerca, ma si pone al servizio della comunita' scientifica, a partire da tre progetti preselezionati. Il primo e' uno studio sull'energia pulita. Il secondo concerne nuovi farmaci per bloccare la proteina responsabile di una data malattia. Il terzo punta a un materiale magnetico particolare, applicabile alle carte di credito o a esami medici di risonanza magnetica nucleare.
Tutte le informazioni su www.ibercivis.es.
Ibercivis e' il primo programma che non discende da una singola ricerca, ma si pone al servizio della comunita' scientifica, a partire da tre progetti preselezionati. Il primo e' uno studio sull'energia pulita. Il secondo concerne nuovi farmaci per bloccare la proteina responsabile di una data malattia. Il terzo punta a un materiale magnetico particolare, applicabile alle carte di credito o a esami medici di risonanza magnetica nucleare.
Tutte le informazioni su www.ibercivis.es.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti