Domenica 7 giugno 2026
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Scienziati preoccupati per lo stato della ricerca italiana

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Promuovere la competitivita' della ricerca italiana e l'innovazione come funzione trainante dell'economia: sono le richieste sollevate nel corso della campagna elettorale in numerosi appelli lanciati ai politici dal mondo della ricerca e che dal nuovo governo attendono risposta. 'La ricerca scientifica deve diventare una priorita' per l'Italia perche' il Paese non scivoli in una posizione di retroguardia nello sviluppo', e' l'appello lanciato dal Gruppo di lavoro per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica. In quell'occasione numerosi scienziati chiesero ai politici di entrambi gli schieramenti di considerare la ricerca una 'priorita' per il Paese, valutata in euro sul bilancio pubblico', pena la retrocessione dell'Italia una 'posizione di retroguardia totale' a livello internazionale. Ai politici si era rivolto anche l'Osservatorio della ricerca, con un appello diffuso on line che ad oggi ha superato 1.260 adesioni, tra le quali quelle di scienziati come Rita Levi Montalcini, Margherita Hack e Giorgio Parisi. Ai politici, ed ora al nuovo governo, i firmatari chiedono 'un impegno convinto e irrinunciabile per portare la nazione fuori dai rischi del declino e restituire alle nuove generazioni un futuro che a tutt'oggi appare ipotecato dalla miopia delle scelte che hanno relegato la conoscenza ai margini dello sviluppo'. Della carenza di finanziamenti, ad esempio, sta risentendo oggi soprattutto il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra), che non ha avuto alcuna assegnazione di fondi nella legge finanziaria, tanto da non riuscire nemmeno a prenotare la nave per affrontare una nuova spedizione. Sempre nelle ultime settimane, riviste scientifiche internazionali come Nature e Science hanno piu' volte accolto appelli, da quelli dei precari, che su Science hanno avuto il sostegno del Nobel Rita Levi Montalcini, a quelli di ricercatori di rilievo internazionale. Ad esempio il direttore del centro ricerche sui vaccini della Novartis, Rino Rappuoli, il direttore dell'istituto 'Mario Negri' di Milano, Silvio Garattini, e Ivano Bertini, dell'universita' di Firenze, che su Nature hanno scritto: 'l'unica cosa che puo' risolvere la situazione dell'economia italiana e' investire nella ricerca e nell'alta tecnologia, cioe' attivita' capaci di portare lavori ad alto contenuto intellettuale e ad alto valore aggiunto'.
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